L'euro raggiunge i massimi di 4 anni contro il dollaro: nuovo obiettivo all'orizzonte sui mercati
Ieri l'euro è salito ai massimi degli ultimi quattro anni contro il dollaro. Un nuovo rapporto di ING evidenzia la previsione di un possibile rialzo del cambio fino a 1,20 dollari.
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La valuta europea, l'euro, dopo aver toccato ieri un massimo di quattro anni a 1,1829 contro il dollaro statunitense, ha registrato un leggero ritracciamento attestandosi intorno a 1,1767. Si sottolinea che in questo rialzo del tasso di cambio, l'impatto dei dati sull'occupazione non agricola attesi dagli Stati Uniti sarà determinante.
Lo stratega di ING, Francesco Pesole, ha affermato che se i dati sull'occupazione americana in uscita nei prossimi giorni dovessero deludere le aspettative, il cambio euro/dollaro potrebbe accelerare verso la soglia di 1,20, considerata critica sia dal punto di vista psicologico che tecnico. Pesole ha dichiarato: “Il movimento dell'euro contro il dollaro è determinato principalmente dalla performance del dollaro stesso. Una debolezza nell'occupazione statunitense potrebbe esercitare pressione sul dollaro, portando a un rafforzamento dell'euro”.
D'altro canto, anche i funzionari della Banca Centrale Europea (BCE) stanno monitorando da vicino questo rialzo. Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos, ha dichiarato che i livelli attuali non destano preoccupazione, pur avvertendo che un superamento della soglia di 1,20 potrebbe generare conseguenze complesse. Anche altri membri del consiglio direttivo della BCE, come Gediminas Simkus e Martins Kazaks, avevano precedentemente sottolineato i rischi economici legati a un euro forte.
Francesco Pesole ha aggiunto che l'avvicinamento dell'euro a 1,20 dollari rappresenta una soglia critica anche per valutare se la BCE adotterà reazioni più visibili in termini di politica monetaria.
Ora gli occhi sono puntati sui dati dell'occupazione non agricola in arrivo dagli Stati Uniti. Si prevede che, qualora i risultati dovessero risultare inferiori alle attese, potrebbe verificarsi una nuova ondata di rialzi per l'euro, mentre gli operatori di mercato osserveranno con attenzione le possibili mosse della BCE.