L'Argentina eleggerà il suo nuovo presidente "all'ombra della crisi economica"

In Argentina, i cittadini si recheranno alle urne domani per il primo turno delle elezioni, chiamati a scegliere il nuovo presidente "all'ombra della crisi economica".

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La candidata del Fronte di Sinistra e dei Lavoratori, l'attivista Myriam Bregman, ha dichiarato di voler rompere completamente con le politiche del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e di lavorare per l'aumento dell'occupazione e del salario minimo.

LA TERZA POTENZA ECONOMICA DELL'AMERICA LATINA

Tra i paesi dell'America Latina, l'Argentina si colloca al terzo posto dopo Brasile e Messico, grazie alla sua popolazione altamente istruita e al forte potenziale economico nella regione.

Mentre l'inflazione in Argentina, inarrestabile, ha superato il 130%, raggiungendo i livelli più alti degli ultimi anni, anche la valuta nazionale, il peso, ha subito una grave svalutazione rispetto al dollaro.

Gli esperti prevedono che, indipendentemente dal candidato che vincerà le elezioni nel Paese, la svalutazione del peso rispetto al dollaro aumenterà di un ulteriore 70%.

"DA QUESTO CLIMA DI CRISI POTREBBE EMERGERE UN GRANDE MISTERO"

L'analista politico Nacho Montes, in una valutazione rilasciata alla stampa argentina, ha sostenuto che la crisi economica e la massiccia svalutazione del peso argentino influenzeranno le scelte elettorali della popolazione.

Affermando che il Paese sta attraversando una "crisi mortale", Montes ha dichiarato: "Al momento è difficile determinare chi vincerà o se i risultati porteranno a un ballottaggio; persino fare una previsione appare complesso. Da questo clima di crisi potrebbe emergere un grande mistero".