Istituzioni straniere divise prima della decisione sui tassi della CBRT
In vista della decisione sul tasso di riferimento della Banca Centrale che sarà annunciata domani, gli ambienti finanziari internazionali si concentrano su due diverse aspettative. Alcune istituzioni prevedono il mantenimento del tasso attuale, mentre altre ipotizzano un ulteriore aumento.
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I mercati trattengono il fiato in vista della riunione del Comitato di Politica Monetaria (PPK) della CBRT di giugno 2026. Resta da vedere se il tasso di riferimento sarà mantenuto al 37% o se verrà intrapresa una nuova azione. Le previsioni delle banche estere e delle società di analisi sono notevolmente divergenti.
LA MAGGIORANZA PREVEDE TASSI INVARIATI
Una parte significativa delle istituzioni finanziarie internazionali prevede che la CBRT non apporterà modifiche al tasso di riferimento nella riunione di domani. Morgan Stanley, Standard Chartered, HSBC, Citi, Deutsche Bank, ING Global, Goldman Sachs e Bank of America (BofA) concordano sul fatto che il tasso attuale verrà mantenuto.
Morgan Stanley, nella sua analisi, osserva che potrebbe esserci un possibile taglio dei tassi nell'ultimo trimestre dell'anno, mentre BofA sottolinea che, sebbene lo scenario principale sia il mantenimento del tasso di riferimento, esiste anche la possibilità di un aumento di 300 punti base.
GLI ARGOMENTI DI CHI PREVEDE UN ULTERIORE IRRIGIDIMENTO
Sebbene le aspettative del mercato siano generalmente orientate verso tassi stabili, alcune istituzioni prevedono un aumento a causa delle prospettive di inflazione in crescita e dei rischi geopolitici. JPMorgan, Capital Economics e BBVA hanno stimato che la CBRT procederà con un ulteriore irrigidimento in linea con l'obiettivo di stabilità dei prezzi, portando il tasso di riferimento al 40%.
Si ritiene che l'impatto dell'aumento dei prezzi del petrolio sull'inflazione globale e l'accelerazione dell'inflazione negli ultimi due mesi siano stati determinanti per la previsione di misure restrittive da parte di queste istituzioni.
NELLE RIUNIONI PRECEDENTI HA PREVALSO L'ATTEGGIAMENTO "WAIT-AND-SEE"
La Banca Centrale, che all'inizio del 2026 aveva ridotto il tasso di riferimento di 100 punti base portandolo al 37%, non aveva apportato alcuna modifica nelle successive riunioni di marzo e aprile. A maggio non si è tenuta alcuna riunione del PPK, consentendo così di monitorare ulteriori dati ed evoluzioni. In particolare, l'inflazione in aumento negli ultimi mesi e le fluttuazioni nei mercati internazionali emergono come i principali fattori che influenzano il processo decisionale.
LA NUOVA DECISIONE SARÀ ANNUNCIATA DOMANI ALLE 14.00
Anche le espressioni utilizzate nel testo della decisione saranno seguite con attenzione dai mercati. I messaggi relativi alla politica della CBRT e alle prospettive di inflazione forniranno indizi importanti per gli ambienti finanziari. I segnali che la Banca Centrale darà sull'andamento della politica monetaria attraverso il suo documento programmatico saranno seguiti da vicino dagli investitori e dagli ambienti economici.