Indiscrezioni su 'Denizbank' sulla stampa russa

La rivista economica russa RBC ha sostenuto che Denizbank abbia reso più difficili le condizioni per l'apertura di conti correnti da parte dei cittadini russi. Una fonte che ha parlato con RBC ha dichiarato: "Solo una su dieci delle richieste presentate per aprire un conto viene approvata".

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La rivista economica mensile con sede a Mosca, RBC, ha pubblicato delle indiscrezioni riguardanti Denizbank, basandosi su fonti che assistono i cittadini russi nell'apertura di conti bancari in Turchia.

RBC ha sostenuto che le condizioni per l'apertura di conti bancari per i cittadini russi siano diventate notevolmente più rigide e che le richieste vengano respinte sempre più spesso.

L'ACCUSA DI MANCATA AGEVOLAZIONE

Uno degli intermediari citati da RBC, Sergey Ovsyannikov, ha dichiarato: "Dall'inizio del 2024, Denizbank ha praticamente smesso di aprire conti per i cittadini russi. Solo una su dieci delle richieste presentate per aprire un conto viene approvata".

Affermando che nemmeno il possesso di un permesso di soggiorno o di un passaporto in Turchia garantisce facilitazioni nell'apertura di un conto bancario, Ovsyannikov ha aggiunto che la banca approva le richieste solo per i clienti con depositi pari o superiori a 100 mila dollari.

"PRESSIONE DEGLI STATI UNITI"

Uno dei principali quotidiani russi, Ria Novosti, ha riferito che, a partire da febbraio, si è appreso che Denizbank ha iniziato a richiedere ai propri clienti russi un certificato di residenza verificato.

Una fonte che ha parlato con Ria Novosti in merito alla situazione ha affermato: "Il problema deriva in parte dalla pressione esercitata dagli Stati Uniti sulla Turchia in merito alle sanzioni".

Riportando l'informazione secondo cui "gli esportatori turchi si sono trovati di fronte al rifiuto delle banche di accettare trasferimenti di denaro dalla Russia", Ria Novosti ha precisato che Turchia e Russia sono in dialogo per trovare una soluzione ai problemi riscontrati.