Il vento è cambiato nel mercato delle criptovalute: Bitcoin supera i 100.000 dollari

Il Bitcoin è salito a 104.000 dollari grazie all'accordo commerciale tra Stati Uniti e Regno Unito e all'effetto dei nuovi colloqui previsti con la Cina.

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Il Bitcoin, con un rialzo superiore al 3% registrato ieri, è salito fino a 104.000 dollari, superando la soglia psicologica dei 100.000 dollari per la prima volta da febbraio e tornando al centro dell'attenzione degli investitori. Questo rapido aumento ha colto molti investitori alla sprovvista, provocando liquidazioni su larga scala, in particolare per gli investitori short che avevano preso posizioni al ribasso. 

Secondo i dati di CoinGlass, nelle ultime 24 ore sono state liquidate posizioni short per circa 400 milioni di dollari, mentre posizioni long per 22 milioni di dollari sono state costrette alla chiusura. Lo squilibrio in queste liquidazioni indica che le posizioni a leva sul mercato erano prevalentemente orientate al ribasso e che la chiusura di tali posizioni ha ulteriormente accelerato il rialzo. 

Tra i fattori principali che hanno innescato la crescita figurano l'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo al raggiungimento di un accordo commerciale con il Regno Unito e i messaggi positivi sui nuovi colloqui da intraprendere con la Cina. Inoltre, il fatto che gli afflussi totali negli ETF spot su Bitcoin abbiano superato i 40 miliardi di dollari, segnando un record, ha sostenuto lo slancio rialzista del mercato. 

Con questi sviluppi, la capitalizzazione di mercato totale degli asset crittografici diversi da BTC è aumentata del 10%, raggiungendo 1,14 trilioni di dollari. Il fatto che il Bitcoin abbia realizzato una solida rottura al di sopra dei 100.000 dollari solleva la possibilità di un nuovo test del livello record di 109.000 dollari visto alla fine di gennaio.