Il prezzo del barile di petrolio Brent rimane stabile

Il barile di petrolio Brent viene scambiato a 77,75 dollari sui mercati internazionali.

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Dopo aver raggiunto i 79,40 dollari ieri, il prezzo del barile di petrolio Brent ha chiuso la giornata a 78,29 dollari.

Oggi, alle ore 09:20, il prezzo del barile di petrolio Brent è sceso dello 0,69% rispetto alla chiusura precedente, attestandosi a 77,75 dollari. Nello stesso momento, il barile di greggio West Texas Intermediate (WTI) veniva scambiato a 71,97 dollari.

Il calo dei prezzi è stato influenzato dai segnali contrastanti provenienti dai dati cinesi e dal rafforzamento del dollaro statunitense.

In Cina, il secondo maggiore consumatore di petrolio al mondo, i dati pubblicati oggi indicano che, sebbene l'economia nazionale sia cresciuta del 5,2% su base annua, il risultato è rimasto al di sotto delle aspettative, segnalando il persistere di pressioni deflazionistiche nel Paese.

Il tasso di crescita ha comunque superato l'obiettivo fissato dal governo cinese per il 2023, che prevedeva una crescita "intorno al 5%". A dicembre, la produzione industriale del Paese ha superato le previsioni con un aumento del 6,8% su base annua, mentre il tasso di disoccupazione è salito al 5,1%.

Un altro fattore che ha esercitato una pressione al ribasso sui prezzi del petrolio è stato l'apprezzamento del dollaro statunitense rispetto alle altre valute.

Con i timori che la Federal Reserve (Fed) statunitense possa iniziare i tagli ai tassi di interesse più tardi del previsto, il dollaro si è rafforzato rispetto alle altre valute e l'indice del dollaro ha raggiunto i 103,5 punti, il livello più alto dell'ultimo mese.

Un dollaro forte rende il petrolio, che è indicizzato al dollaro, più costoso per gli acquirenti che utilizzano altre valute, portando a una riduzione degli acquisti e a un calo dei prezzi.

D'altra parte, anche la crescente tensione in Medio Oriente continua a influenzare i prezzi.

La tensione nel Mar Rosso solleva preoccupazioni riguardo a una possibile crisi nella catena di approvvigionamento globale che potrebbe influire negativamente sulle spedizioni di energia, limitando così il calo dei prezzi.

Tecnicamente, per il petrolio Brent, l'intervallo tra 77,99 e 78,40 dollari viene indicato come zona di resistenza, mentre l'intervallo tra 77,58 e 77,17 dollari viene monitorato come zona di supporto.