Il pericolo di 'tagli' che attende i comuni nel nuovo pacchetto fiscale: potrebbe salire al cento per cento...

È stato sostenuto che nel nuovo pacchetto fiscale, alcuni punti del quale sono trapelati alla stampa durante le vacanze di Ramadan, sia presente una disposizione che potrebbe aumentare il taglio effettuato dal bilancio comunale dal 40% al 100%.

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Si sostiene che nel nuovo pacchetto fiscale, che dovrebbe essere presentato al Parlamento nei prossimi giorni, sia incluso un articolo che aprirebbe la strada al prelievo dell'intera quota spettante ai comuni dalle entrate di bilancio a copertura dei debiti fiscali e dei contributi previdenziali dell'Istituto di Previdenza Sociale (SGK)

Se l'articolo dovesse diventare legge, il limite massimo del taglio da effettuare dal bilancio pubblico a fronte dei debiti dei comuni verso lo Stato potrebbe salire dal 40% fino al 100%.

SI APPLICAVA LA REGOLA DEL 40 A 60

Secondo quanto riportato da Erdoğan Süzer di Sözcü, per i debiti fiscali, i contributi SGK, i debiti verso il Tesoro, i debiti oggetto di conciliazione e i debiti verso la Banca delle Province (İller Bankası) dei comuni, delle amministrazioni provinciali speciali e delle società ad essi collegate, viene attualmente tagliato e pagato ai creditori al massimo il 40% delle risorse trasferite dalle entrate del bilancio generale. 

Di conseguenza, il 60% delle entrate di bilancio viene comunque trasferito ai comuni e agli enti debitori. Il limite del 40% era stato stabilito appositamente affinché i comuni non interrompessero i servizi ai cittadini e non avessero problemi nel pagamento degli stipendi. Con la nuova normativa, si prevede la rimozione del limite del 40% per i debiti relativi alle imposte alla fonte (ritenute d'acconto), all'Imposta sul Valore Aggiunto e ai contributi SGK, consentendo che il debito accumulato venga detratto dal trasferimento di bilancio del mese successivo senza essere soggetto ad alcun limite.

PIANO DI RISCOSSIONE

Si afferma che con tale disposizione si pianifichi la rapida riscossione dei debiti di 3 mila 436 comuni e società comunali, la cui gran parte risale al periodo dell'AKP e che ammontano complessivamente a 55,6 miliardi di lire.