Il Ministero del Commercio infligge 230 milioni di lire turche di multa a 40 aziende di e-commerce
Nel primo semestre del 2024, il Ministero del Commercio ha applicato sanzioni amministrative per un totale di 230 milioni di lire turche a 40 aziende di e-commerce.
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In una nota diffusa dal Ministero del Commercio si legge: "Le vendite a distanza, la cui quota e importanza nel commercio al dettaglio sono in costante crescita, sono diventate indispensabili per i consumatori grazie alla loro natura facile, rapida e pratica. Tuttavia, l'impossibilità di vedere e controllare fisicamente i prodotti oggetto del contratto e la mancanza di un contatto diretto con il venditore rendono i consumatori più vulnerabili agli abusi. Per questo motivo, è di fondamentale importanza che i consumatori siano informati in modo completo e accurato, e che i loro diritti di recesso dal contratto e di consegna dei prodotti siano garantiti, aspetti che sono tutelati dal Regolamento sui Contratti a Distanza".
Nella nota sono state fornite le seguenti informazioni:
'SU QUESTIONI IN CUI SI CONCENTRANO I DISAGI DEI CONSUMATORI...'
"In questo contesto, in linea con le segnalazioni dei consumatori pervenute al nostro Ministero nel corso del 2024, al fine di tutelare gli interessi economici dei consumatori, il Ministero ha condotto indagini e controlli su questioni in cui si concentrano i disagi, in particolare: cancellazioni di ordini effettuate con la scusa che il prodotto non è disponibile in magazzino senza la conoscenza e il consenso del consumatore, mancata consegna dei prodotti acquistati entro i termini previsti dalla normativa e mancato rimborso entro i tempi stabiliti per i contratti risolti dai consumatori a causa del mancato rispetto di tali termini. In questo ambito, nel 2024 sono state controllate 42 aziende e, per 40 di esse, sono state riscontrate pratiche contrarie alla normativa, con l'applicazione di sanzioni amministrative per circa 230 milioni di lire turche.
Inoltre, per 7 aziende, al fine di valutare le attività svolte nell'ambito del reato di truffa previsto dagli articoli 157 e 158 del Codice Penale Turco n. 5237, sono stati preparati 7 rapporti di indagine aggiuntivi ai rapporti di ispezione, che sono stati trasmessi alle Procure della Repubblica competenti.
Come fatto finora, anche in futuro il nostro Ministero continuerà a condurre controlli efficaci, intensi e diffusi, nel quadro della Legge n. 6502 e del Regolamento sui Contratti a Distanza, per proteggere i diritti dei consumatori e prevenire la concorrenza sleale".