Il Ministero del Commercio ha inflitto sanzioni per 815,3 milioni di lire

Nei primi 8 mesi di quest'anno, il Ministero del Commercio ha applicato sanzioni amministrative pecuniarie per 815 milioni 323 mila 796 lire a seguito di controlli che hanno coinvolto i consumatori.

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In una nota diffusa dal Ministero del Commercio, è stato comunicato che la Direzione Generale per la Tutela dei Consumatori e la Vigilanza del Mercato prosegue incessantemente le proprie attività volte all'individuazione e alla prevenzione di pratiche che potrebbero danneggiare i consumatori.

Nella dichiarazione si specifica che, nell'ambito delle attività di controllo condotte su contratti, pubblicità, pratiche commerciali sleali, sicurezza dei prodotti ed etichettatura dei prezzi che vedono coinvolti i consumatori, nei primi 8 mesi di quest'anno sono state applicate sanzioni amministrative per 815 milioni 323 mila 796 lire, di cui 79 milioni 580 mila 960 lire solo nel mese di agosto.

A tal proposito, la nota sottolinea che per le violazioni derivanti da contratti che coinvolgono i consumatori — tra cui contratti a distanza, abbonamenti, contratti stipulati fuori dai locali commerciali, vendite di immobili su progetto (prepagate), multiproprietà, pacchetti turistici, servizi bancari, clausole vessatorie e servizi post-vendita — è stata decisa l'applicazione di sanzioni amministrative per 432 milioni 389 mila 365 lire nel periodo gennaio-agosto. La nota prosegue con le seguenti dichiarazioni:

"Inoltre, nell'ambito delle attività di vigilanza e controllo del mercato finalizzate a garantire l'immissione in commercio in sicurezza di prodotti di consumo come tessili, calzature, giocattoli, articoli di cancelleria, prodotti per la cura e l'uso dei bambini e detergenti, sono stati applicati 16 milioni 386 mila 452 lire di sanzioni, mentre per le violazioni riscontrate nei controlli su pubblicità e pratiche commerciali sleali sono state applicate sanzioni amministrative per 165 milioni 41 mila 612 lire."

I CONTROLLI PROSEGUONO A LIVELLO LOCALE

Nella nota si precisa che, a seguito dei controlli effettuati dalle sedi periferiche del Ministero in merito all'esposizione dei prezzi e ai tariffari di bar, ristoranti, caffè, pasticcerie e altre attività di somministrazione di cibi e bevande, sono state applicate sanzioni amministrative per 201 milioni 506 mila 367 lire per le irregolarità riscontrate, aggiungendo quanto segue:

"Come Ministero del Commercio, i nostri controlli sul campo e il lavoro normativo proseguiranno con meticolosità al fine di tutelare gli interessi dei nostri consumatori, garantire l'accesso a prodotti sicuri con il principio di 'tolleranza zero verso i prodotti non sicuri' e assicurare la fruizione di servizi di qualità e privi di criticità."