Il CEO di JPMorgan critica ancora una volta le criptovalute
Intervenendo davanti alla Commissione bancaria del Senato degli Stati Uniti, il CEO di JPMorgan Jamie Dimon ha ribadito la sua posizione sul settore delle criptovalute, lanciando pesanti critiche.
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Jamie Dimon ha sostenuto che l'unico vero utilizzo delle criptovalute sia legato a criminali, narcotrafficanti, riciclaggio di denaro ed evasione fiscale. Rispondendo a una domanda della senatrice Elizabeth Warren, Dimon ha dichiarato: "Se fossi al posto del governo, vieterei le criptovalute". Il CEO di JPMorgan ha inoltre sostenuto che le risorse crittografiche sono parzialmente anonime e che il loro utilizzo non si basa sui mercati finanziari tradizionali regolamentati.
Anche in passato, Jamie Dimon aveva preso di mira il Bitcoin, definendo la principale criptovaluta una "frode".
La senatrice Elizabeth Warren ha affermato di trovarsi spesso in disaccordo con i CEO delle banche che generano miliardi di dollari di profitti sulle politiche bancarie, ma ha sottolineato che questa è una questione di sicurezza nazionale, esprimendo sostegno alle parole di Dimon.
Warren ha fatto appello al Congresso, sostenendo che sia necessario agire rapidamente per impedire a terroristi, narcotrafficanti e truffatori di utilizzare le criptovalute per le loro attività.
IL CEO DI BINANCE REAGISCE ALLE CRITICHE DI DIMON
In seguito a queste dichiarazioni, il nuovo CEO di Binance, Richard Teng, ha affermato che l'ecosistema crittografico viene ingiustamente criticato per le attività illegali.
Richard Teng ha evidenziato una grande differenza nella portata delle attività illegali tra i due sistemi e ha sostenuto che la narrazione sui crimini finanziari legati al settore crittografico debba cambiare. Teng ha avanzato la tesi secondo cui le attività illegali condotte con valute fiat sono molto più numerose rispetto a quelle effettuate con le criptovalute. Il CEO di Binance, citando lo studio del Dr. Andrzei Gwizdalki, ha affermato che ogni anno si verificano circa 3,2 trilioni di dollari di attività illegali attraverso valute fiat come il dollaro statunitense.