I tassi sui prestiti aumentano, mentre i depositi sono ai minimi degli ultimi 2 anni! Gli occhi sono puntati sulla Banca Centrale
Mentre i tassi di interesse sui depositi a termine detenuti presso le banche hanno raggiunto i livelli più bassi degli ultimi due anni, il rapido aumento dei tassi sui prestiti ha modificato le aspettative del mercato. In vista della riunione del Comitato di Politica Monetaria, l'attenzione è rivolta alle prossime mosse della Banca Centrale.
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In Turchia è iniziata una nuova fase per i tassi di interesse bancari. Il processo di riduzione dei tassi, avviato lo scorso anno dalla Banca Centrale della Repubblica di Turchia (TCMB) e che si prevede continuerà quest'anno, ha causato una divergenza tra i tassi sui prestiti e quelli sui depositi, contrariamente ai risultati attesi. Mentre per chi ha risparmi in banca i tassi sui depositi a termine sono scesi ai minimi degli ultimi anni, chi desidera richiedere un prestito si trova di fronte a tassi in aumento.
RAPIDO AUMENTO DEI TASSI SUI PRESTITI
Con l'inizio del nuovo anno, si è notato un netto aumento dei costi dei prestiti. I tassi medi dei prestiti al consumo, scesi al 46,37% nella settimana del 26 dicembre, sono balzati in poche settimane al 54,48% nella settimana del 2 gennaio e al 63,53% nella settimana del 9 gennaio. Su base annua, includendo le tasse, il costo totale dei prestiti al consumo supera l'80%. Allo stesso modo, si è registrato un aumento dei tassi anche per i prestiti commerciali: il tasso medio sui prestiti commerciali è stato registrato al 53,44% nella settimana del 2 gennaio, attestandosi al 52,31% nella settimana del 9 gennaio.
ALLENTAMENTO DEI TASSI SUI DEPOSITI
A fronte di questo aumento dei tassi sui prestiti, si sta verificando un evidente allentamento dei tassi sui depositi a termine. In particolare, nel breve termine, il tasso di interesse medio sui depositi fino a 1 mese è sceso la scorsa settimana al 44,70%, raggiungendo il punto più basso degli ultimi due anni. Il tasso applicato sulle scadenze da 1 a 3 mesi si è avvicinato nuovamente ai livelli minimi, attestandosi al 45,79%. Di conseguenza, per chi investe i propri risparmi in depositi, il tasso di rendimento reale mostra una tendenza al ribasso da qualche tempo.
VALUTAZIONI DEGLI ESPERTI E IMPATTO DELL'INFLAZIONE
Gli esperti sottolineano che le rettifiche di bilancio di fine anno, i limiti alla crescita del credito, nonché i premi al rischio e i margini di profitto delle banche si riflettono direttamente sui tassi di interesse. La tempistica con cui le variazioni del tasso di riferimento influenzano i tassi sui prestiti e sui depositi continua a generare incertezza. D'altra parte, si è allargata la forbice tra i tassi sui prestiti e i dati sull'inflazione. Mentre il tasso di inflazione annuo di dicembre, annunciato dall'Istituto di Statistica Turco (TÜİK), è stato del 30,89%, la previsione della TCMB per l'inflazione a fine 2026 si attesta al 16%. Tuttavia, il fatto che i tassi di interesse sui prestiti viaggino ben al di sopra di questi dati indica che i tassi di interesse reali rimangono elevati sul mercato.
GLI OCCHI SONO PUNTATI SULLA RIUNIONE DEL COMITATO DI POLITICA MONETARIA
La prima riunione dell'anno del Comitato di Politica Monetaria, che si terrà giovedì 22 gennaio, è seguita da vicino da tutti i clienti bancari e dagli investitori. L'aspettativa del mercato è che la TCMB riduca il tasso di riferimento di circa 150 punti base, portandolo al di sotto del 38%. Si osserva che il tasso di riferimento, ridotto al 38% il mese scorso, ha un equivalente composto annuo di circa il 46%.
ASPETTATIVE SUI TASSI DEI PRESTITI
La questione di quando le banche applicheranno la riduzione attesa sui tassi dei prestiti, dopo il calo registrato sui tassi dei depositi, emerge come l'argomento che desta maggiore curiosità sia tra i clienti privati che tra quelli commerciali nel prossimo periodo.