Hafize Gaye Erkan, in carica per circa 8 mesi, percepirà lo stipendio per 2 anni

La governatrice della Banca Centrale della Repubblica di Turchia (TCMB), Hafize Gaye Erkan, al centro delle polemiche per le accuse riguardanti la sua famiglia, ha rassegnato le dimissioni chiedendo di essere sollevata dall'incarico. La notizia che Erkan, rimossa secondo la decisione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, continuerà a percepire lo stipendio per altri 2 anni ha suscitato dibattiti; l'ex governatore della TCMB, Durmuş Yılmaz, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito.

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Hafize Gaye Erkan, la prima donna a ricoprire la carica di governatore della Banca Centrale nel nuovo corso guidato dal Ministro del Tesoro e delle Finanze Mehmet Şimşek, ha chiesto di essere "sollevata dall'incarico" dopo 7 mesi e 23 giorni. In seguito alla richiesta di "esonero", termine già oggetto di discussione in passato, è tornata d'attualità la questione se continuerà a percepire lo stipendio.

È tornato alla mente il tema, sollevato in precedenza da Durmuş Yılmaz, governatore della Banca Centrale tra il 2006 e il 2011, davanti alla Commissione Pianificazione e Bilancio, riguardante il pagamento degli stipendi ai governatori che lasciano l'incarico. Secondo quanto riportato da Cumhuriyet, Durmuş Yılmaz ha sottolineato che, mentre per il presidente della BDDK esiste una normativa specifica poiché non può lavorare presso istituti bancari indipendentemente dal fatto che venga rimosso o che completi il mandato, nella Legge sulla Banca Centrale non esiste una disposizione simile, e ha ricordato la domanda posta a verbale:

“Attualmente ci sono tre governatori che sono stati rimossi uno dopo l'altro prima della scadenza del loro mandato. Non sono stati nominati ad alcun incarico pubblico. Lo chiedo affinché rimanga agli atti, perché questo argomento sarà oggetto di indagine in futuro, proprio come quella sui 128 miliardi di riserve. Murat Çetinkaya, Murat Uysal, Naci Ağbal, e l'attuale governatore. Queste persone percepiscono o meno lo stipendio?”

Yılmaz ha poi ricordato la risposta fornita dalla Banca Centrale a questa domanda:

“Non solo per la Banca Centrale, ma per tutti i dipendenti pubblici, è possibile percepire lo stipendio del precedente incarico per due anni dopo la rimozione, in conformità con l'articolo 35 aggiuntivo del Decreto Legge (KHK) n. 375.”

In altre parole, tutti gli alti dirigenti pubblici nominati e successivamente rimossi tramite decreto presidenziale rientrano in questo ambito.

POTRÀ PERCEPIRE LO STIPENDIO PER ALTRI DUE ANNI

Il Decreto Presidenziale n. 3 sulla nomina degli alti dirigenti pubblici stabilisce che il mandato dei governatori della Banca Centrale è di quattro anni. Tuttavia, secondo l'articolo 35 aggiuntivo del Decreto Legge n. 375, essi possono essere rimossi dall'incarico qualora le loro prestazioni siano ritenute insufficienti, secondo la terminologia utilizzata dal decreto. Dopo la rimozione, è possibile per loro continuare a percepire lo stipendio del precedente incarico per due anni, sempre in base al medesimo articolo 35 aggiuntivo del Decreto Legge n. 375.