Guai per chi fa questo sui social! Dal 1° agosto entrano in vigore le nuove regole
Con il regolamento del Ministero del Commercio, arrivano nuove norme per le promozioni sui social media, i contenuti generati dall'intelligenza artificiale, le campagne di sconto e le recensioni dei consumatori.
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Le modifiche apportate al Regolamento sulla pubblicità commerciale e sulle pratiche commerciali sleali entreranno in vigore dal 1° agosto 2026. La nuova normativa annunciata dal Ministero del Commercio introduce nuovi obblighi in molti ambiti, tra cui promozioni sui social media, contenuti pubblicitari generati dall'intelligenza artificiale, pubblicità mirata, campagne di sconto e valutazioni dei consumatori online.
L'obiettivo principale del regolamento è stato dichiarato come una protezione più efficace dei consumatori contro la pubblicità ingannevole e le pratiche commerciali sleali. In questo contesto, si mira in particolare a rendere chiaramente comprensibile la natura della pubblicità sui canali digitali, a rendere trasparente la profilazione basata sui dati personali e a rendere verificabili le recensioni dei consumatori.
COSA PREVEDONO LE NUOVE REGOLE?
Nella pubblicità mirata, gli inserzionisti dovranno indicare in modo chiaro, comprensibile e facilmente accessibile i criteri in base ai quali la pubblicità viene mostrata al consumatore e come tali criteri possano essere modificati. Sarà vietata la pubblicità mirata rivolta ai bambini basata su metodi di profilazione dei dati personali.
Viene introdotto un obbligo di notifica più chiaro anche per gli influencer sui social media. La natura pubblicitaria dei post realizzati in cambio di guadagni, prodotti o servizi gratuiti o scontati, o della partecipazione a un evento, dovrà essere espressamente dichiarata. In questi post sarà necessario utilizzare diciture come "pubblicità" o "promozione".
Nel caso in cui vengano utilizzati nelle pubblicità personaggi digitali creati con tecnologie di intelligenza artificiale e difficili da distinguere da persone reali, ciò dovrà essere chiaramente comunicato al consumatore. Saranno vietate le pubblicità che danno l'impressione che una copia digitale di una persona reale, creata con l'intelligenza artificiale, utilizzi o raccomandi un prodotto o un servizio.
Nelle pubblicità di vendite scontate, il prezzo più basso applicato nei 10 giorni precedenti l'inizio della campagna potrà essere preso come riferimento come prezzo pre-sconto. Per i prodotti deperibili come frutta e verdura e per i servizi, si terrà conto del prezzo precedente a quello scontato. Anche le campagne che vincolano uno sconto o un vantaggio a una determinata condizione saranno soggette alle regole sulle pubblicità di vendite scontate.
Con la modifica del regolamento, sono stati ampliati i divieti pubblicitari relativi ai servizi di cartomanzia, medium e astrologia, nonché quelli relativi alle pubblicità di scommesse e gioco d'azzardo illegali; anche le pubblicità di giochi d'azzardo illegali sono state incluse nel divieto.
Nelle pubblicità contenenti dichiarazioni ambientali, espressioni generiche come "ecologico" non potranno essere utilizzate senza le necessarie spiegazioni. Sarà necessario specificare a quale fase del ciclo di vita del prodotto o servizio si riferisce l'affermazione ambientale contenuta nella pubblicità; certificazioni e approvazioni dovranno essere comprovate da documenti ottenuti da istituzioni autorizzate, università o enti indipendenti accreditati.
È stata apportata una modifica anche al processo relativo ai reclami e alle recensioni dei consumatori. Il tempo concesso ai venditori e ai fornitori di servizi per fornire spiegazioni o risposte prima della pubblicazione dei reclami dei consumatori è stato ridotto da 72 a 48 ore. In caso di mancata risposta entro questo termine, le valutazioni potranno essere pubblicate direttamente.
Non potranno essere pubblicate le valutazioni dei consumatori ottenute da canali in cui l'operazione di acquisto non può essere verificata. Le valutazioni effettuate su diversi aspetti come prodotto, servizio, consegna e venditore dovranno essere mostrate nello stesso spazio in modo chiaro e facilmente accessibile.
Nelle pubblicità di integratori alimentari, saranno vietate le espressioni che creano l'impressione che questi prodotti sostituiscano una dieta normale. Inoltre, si eviterà l'uso di titoli accademici in modo da fuorviare o ingannare il consumatore.