Grande volatilità nel mercato delle criptovalute

Mentre la fragilità del cessate il fuoco pesa sul mercato delle criptovalute in vista dei colloqui tra Stati Uniti e Iran previsti per il fine settimana, il Bitcoin non è riuscito a consolidarsi sopra i 73 mila dollari.

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In un periodo in cui la tensione tra Stati Uniti e Iran rimane alta, i prezzi del Bitcoin hanno ricominciato a oscillare. In particolare, le incertezze sul destino del cessate il fuoco di due settimane e l'esito dei colloqui previsti per il fine settimana sono seguiti da vicino dai mercati.

IL MERCATO DELLE CRIPTOVALUTE COLPITO DALLA TENSIONE USA-IRAN

Come sottolineato dagli analisti finanziari, mentre le restrizioni nello Stretto di Hormuz continuano, la tensione nella regione ha causato volatilità nelle criptovalute. Gli analisti di Marex hanno valutato il processo come segue: “Il cessate il fuoco è fragile, lo Stretto di Hormuz è ancora limitato e tutti sono concentrati sui colloqui tra Stati Uniti e Iran”.

D'altra parte, la decisione dell'Iran di limitare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, citando gli attacchi di Israele in Libano, desta preoccupazione anche per il commercio globale. Con l'intervento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accettato di avviare un dialogo con il Libano.

CONTINUA IL MOVIMENTO IN UN RISTRETTO RANGE PER IL BITCOIN

All'inizio della settimana, il Bitcoin ha testato il livello più alto delle ultime tre settimane a 73.067 dollari. Tuttavia, in breve tempo, è stato osservato un calo dello 0,3%, portando il prezzo a 72.157,28 dollari. Gli analisti indicano che la criptovaluta non è riuscita a mantenere una posizione stabile sopra i 73 mila dollari e che, di conseguenza, continuerà a essere scambiata in un ristretto range di prezzo.

Secondo la valutazione pubblicata da Marex, “finché non si supereranno stabilmente i 73.000 dollari, il Bitcoin continuerà a essere scambiato in un range limitato”. Questa volatilità sui mercati ha concentrato l'attenzione degli investitori e degli ambienti finanziari globali sui colloqui critici che si terranno nel fine settimana.