Gli investitori cercano un porto sicuro: spicca la volatilità dei prezzi dell'oro
I dati deboli sulla crescita provenienti dagli Stati Uniti e l'annuncio del Presidente Trump sui nuovi dazi doganali hanno spinto nuovamente gli investitori verso l'oro, considerato un porto sicuro. Mentre l'oro continua a guadagnare valore su base settimanale, aumenta anche il rischio di volatilità sui mercati.
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Nell'ultimo giorno di negoziazione della settimana, l'oro spot ha registrato un aumento dell'1,9%, toccando i 5.097,48 dollari, portando il rialzo settimanale complessivo all'1,28%. I segnali di indebolimento emersi recentemente dai dati dell'economia statunitense, gli sviluppi geopolitici e i cambiamenti nelle politiche commerciali hanno orientato la domanda degli investitori verso l'oro.
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in seguito all'annullamento di una precedente decisione della Corte Suprema, ha annunciato l'introduzione di nuovi dazi doganali del 10% sui prodotti importati e ha firmato il relativo documento. La Corte aveva stabilito che tali tariffe non erano conformi alla legge, in quanto eccedevano l'autorità prevista dalla normativa.
Tali sviluppi nell'arena economica e politica, anche sotto l'influenza dei colloqui in corso sull'asse USA-Iran, aumentano l'incertezza sui mercati, spingendo gli investitori a evitare il rischio e a rivolgersi all'oro.
Il movimento dell'oro spot ha spinto al rialzo anche i prezzi dell'oro al grammo a livello nazionale. L'oro al grammo ha mostrato un aumento del 2,07% nell'ultimo giorno della settimana, chiudendo a 7.183 lire, con un guadagno settimanale dell'1,51%.
Nell'economia statunitense, il dato sulla crescita del quarto trimestre, su base annua, si è attestato all'1,4%, significativamente al di sotto delle aspettative. Gli economisti avevano previsto una crescita del 3%. Si è affermato che, in questo risultato, il calo della spesa dei consumatori e lo shutdown del governo abbiano avuto effetti negativi sulle attività economiche.
L'indice delle spese per consumi personali, indicatore dell'inflazione preferito dalla Fed, ha registrato un aumento dello 0,4% a dicembre, superando le aspettative. Nonostante ciò, sul mercato persistono le aspettative che la Banca Centrale degli Stati Uniti effettuerà due tagli dei tassi di interesse di 25 punti base nel corso dell'anno.
Questo quadro economico e politico in evoluzione ha ulteriormente rafforzato lo status dell'oro come porto sicuro nei mercati globali.