Gli esportatori avevano protestato: modificata la norma sui "pasticcini" nelle misure di risparmio
Alcuni punti contenuti nell'elenco delle misure di risparmio inviato dal Ministero del Commercio all'Assemblea degli Esportatori Turchi (TİM) e alle associazioni degli esportatori avevano suscitato forti obiezioni da parte del settore. Con l'ultima modifica apportata, alcune misure di austerità sono state allentate.
12punto
Le obiezioni sollevate contro alcune clausole delle misure di risparmio richieste dal Ministero del Commercio hanno dato i loro frutti. Il Ministero ha allentato alcune delle disposizioni contestate e ne ha eliminate completamente altre. Sono stati rimossi l'obbligo di offrire solo pasticcini secchi invece di pasti durante le organizzazioni e il vincolo di viaggiare in classe economica.
Il Ministero del Commercio ha valutato e allentato le misure di risparmio in risposta alle richieste degli esportatori. Alcuni punti inclusi nell'elenco delle misure inviato dal Ministero all'Assemblea degli Esportatori Turchi (TİM) e alle associazioni di categoria avevano causato forti proteste. Secondo quanto riportato da Ekonomim, il Ministero del Commercio ha riesaminato le voci dell'elenco e ha inviato la versione finale al TİM e alle associazioni degli esportatori.
REVISIONATE
Nella nota si legge: “Come noto, l'applicazione e il rigoroso rispetto da parte del TİM e delle associazioni degli esportatori delle misure determinate dal nostro Ministero, al fine di garantire un uso efficace, efficiente ed economico delle risorse e di assicurare risparmi nelle spese, sono stati oggetto di istruzioni da parte del nostro Ministero tramite le comunicazioni citate. A seguito di una nuova valutazione delle suddette istruzioni da parte del nostro Ministero, si è ritenuto opportuno revisionare le direttive sulle misure di risparmio”.
TORNANO I PASTI E LA BUSINESS CLASS
La nota di revisione inviata al TİM e alle associazioni degli esportatori è stata accolta con favore dagli operatori del settore.
In particolare, l'eliminazione della clausola che suscitava polemiche, la quale prevedeva che “nelle organizzazioni non saranno previsti pasti, attrezzature tecniche e spese aggiuntive simili, ad eccezione di tè, caffè, bevande analcoliche, pasticcini secchi o piccoli snack”, e la rimozione dell'obbligo di utilizzare biglietti in classe economica anziché business class, hanno soddisfatto gli esportatori. Alla nuova direttiva revisionata è stato aggiunto un solo punto. Nella clausola aggiunta si afferma: “I biglietti per i viaggi di servizio nazionali e internazionali saranno acquistati in numero limitato al numero di persone. Per evitare aumenti di prezzo ingiustificati relativi a voli e alloggi, le prenotazioni saranno effettuate il prima possibile e si eviteranno cancellazioni all'ultimo minuto”.