Resa nota la proposta di aumento salariale attesa da 600 mila lavoratori del settore pubblico
Il governo ha annunciato la sua proposta di aumento salariale nell'ambito del processo di contrattazione collettiva che riguarda circa 600 mila lavoratori del settore pubblico. Per il 2025 è previsto un aumento del 16% per i primi 6 mesi e dell'8% per i secondi 6 mesi. Il sindacato TÜRK-İŞ auspica la presentazione di una nuova proposta.
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È stata annunciata la proposta di aumento salariale per i lavoratori pubblici, che il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Vedat Işıkhan aveva indicato per il periodo successivo alla Festa del Sacrificio.
Il governo ha ufficialmente comunicato le percentuali di aumento previste nell'ambito del contratto collettivo di lavoro per l'anno 2025.
AUMENTO DEL 16% NEI PRIMI 6 MESI E DELL'8% NEI SECONDI 6 MESI
Il governo ha proposto un aumento del 16% per i primi sei mesi del 2025 e dell'8% per i secondi sei mesi.
Queste percentuali di aumento interessano direttamente circa 600 mila lavoratori pubblici impiegati in numerosi enti, tra cui ospedali, ministeri, centrali elettriche, ferrovie e autostrade.
LA PROPOSTA DI AUMENTO PER IL 2026
La proposta relativa all'anno 2026 si è attestata su livelli inferiori. Il governo ha suggerito un aumento del 7% per i primi 6 mesi e del 5% per i secondi 6 mesi.
LA RICHIESTA DEI SINDACATI È PIÙ ALTA
I sindacati TÜRK-İŞ e Hak-İş, che rappresentano i lavoratori nelle trattative per il contratto collettivo, avevano richiesto un aumento del salario giornaliero minimo a 1.800 TL e un incremento salariale del 50% per i primi 6 mesi del 2025. Tuttavia, tali richieste non sembrano essere state soddisfatte. Il TÜRK-İŞ, dichiarando che le trattative sono ancora in corso, attende una nuova proposta da parte del governo.
QUAL ERA LA PROPOSTA?
Nella bozza di proposta presentata da Türk-İş e Hak-İş, figuravano le richieste di innalzare il salario giornaliero minimo a 1800 lire, di applicare un aumento del 50% per i primi sei mesi del 2025 e del 25% per i successivi periodi semestrali, con l'aggiunta di una quota di benessere del 10%.