Inizia l'era delle trattenute obbligatorie in busta paga: nuovi dettagli sul sistema pensionistico!
Dopo la riduzione del contributo statale al Sistema Pensionistico Individuale (BES), l'attenzione si è spostata sul Sistema Pensionistico Complementare, la cui entrata in vigore è prevista per quest'anno. Nel sistema basato sulla partecipazione obbligatoria, è prevista una trattenuta mensile del 3% sullo stipendio dei lavoratori.
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Le nuove normative relative al sistema pensionistico rimangono al centro del dibattito pubblico. Dopo le recenti modifiche al Sistema Pensionistico Individuale (BES), i dettagli relativi al Sistema Pensionistico Complementare (TES) hanno iniziato a delinearsi.
Con il regolamento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nei primi giorni di gennaio, il contributo statale applicato al BES è stato ridotto dal 30% al 20%.
Dopo questo passo, che ha preceduto il TES discusso da tempo, sono emersi i dettagli del nuovo sistema che si prevede sarà implementato quest'anno.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Sabah, il Sistema Pensionistico Complementare è stato strutturato come un'entità completamente separata dall'Istituto di Previdenza Sociale (SGK). Mentre si prevede che la partecipazione al sistema sia obbligatoria, è prevista una trattenuta mensile del 3% sugli stipendi dei lavoratori.
Non saranno stabiliti limiti minimi o massimi per le trattenute. Anche i lavoratori con un reddito netto mensile di 28.075 TL saranno inclusi nell'ambito della partecipazione obbligatoria.
Secondo la bozza di regolamento, oltre alla trattenuta del 3% dallo stipendio del lavoratore, anche il datore di lavoro fornirà un contributo della stessa entità. È stato inoltre specificato che a questi contributi si aggiungerà un ulteriore 30% di contributo statale.
Il Sistema Pensionistico Complementare avrà una struttura diversa dall'attuale applicazione BES. I partecipanti inclusi nel sistema non potranno prelevare i propri risparmi in qualsiasi momento. L'accesso parziale agli importi accumulati sarà consentito solo in casi obbligatori come gravidanza, servizio militare e problemi di salute.
Mentre si afferma che l'obiettivo è far sì che coloro che lavorano a lungo nella stessa azienda traggano vantaggio dal sistema in modo più efficace, si dichiara che i risparmi dei lavoratori che cambiano lavoro rimarranno sotto la garanzia del sistema.
MODELLO DI REDDITO AGGIUNTIVO ALLA PENSIONE
Mentre nel BES i risparmi possono essere prelevati come pagamento unico o sotto forma di pensione, nel TES si prevede l'applicazione di un modello diverso. Nel nuovo sistema, è previsto il pagamento di una pensione complementare in aggiunta alla pensione erogata dall'SGK.
INTRODOTTO IL REQUISITO DELL'ETÀ PENSIONABILE
L'accesso al denaro accumulato nell'ambito del Sistema Pensionistico Complementare sarà legato all'età pensionabile dell'SGK. A seconda della data di inizio dell'assicurazione, si prevede l'applicazione di un requisito di età graduale tra i 58 e i 65 anni per le donne e tra i 60 e i 65 anni per gli uomini. Non sarà consentito il prelievo dei risparmi dal sistema prima del raggiungimento di tali età.
Il regolamento sul TES, i cui preparativi sono in corso, ha avuto una vasta eco anche sui social media. Molti utenti, esprimendo le difficoltà economiche dovute all'elevata inflazione, hanno reagito alla normativa affermando che la trattenuta del 3% sugli stipendi costituirà un ulteriore carico sui loro bilanci.