Fitch annuncia il rating della Turchia: la condizione critica per un upgrade

Fitch Ratings ha confermato il rating della Turchia. L'agenzia ha inoltre condiviso le proprie previsioni su crescita, inflazione e riserve.

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L'agenzia di rating internazionale Fitch Ratings ha confermato il rating a lungo termine della Turchia a "BB-". L'agenzia ha inoltre mantenuto l'outlook a livello "stabile".

Nella nota di Fitch si legge che il basso debito pubblico della Turchia, la sua struttura economica ampia e diversificata, il reddito pro capite superiore rispetto ai paesi del gruppo "BB", lo storico di capacità di mantenere l'accesso ai finanziamenti esterni durante i periodi di stress e la resilienza del settore bancario sono tra i fattori che sostengono il rating.

L'agenzia ha valutato il tasso di crescita potenziale dell'economia turca vicino al 4%. Fitch ha dichiarato di prevedere una crescita del 2,8% quest'anno e del 4,4% il prossimo anno.

Condividendo le stime anche sul fronte dell'inflazione, Fitch ha previsto che l'inflazione, che a giugno si attestava al 32%, scenderà al 29,5% entro la fine del 2026.

Nella dichiarazione è stato affermato che l'aumento di 300 punti base del costo di finanziamento da parte della Banca Centrale della Repubblica di Turchia e le recenti misure di restrizione dei limiti di credito hanno sostenuto una parziale ripresa delle riserve internazionali dopo gli interventi sul mercato dei cambi. Fitch prevede che le riserve valutarie lorde raggiungeranno i 167 miliardi di dollari entro la fine del 2026.

Fitch ha segnalato che un aumento del rating potrebbe essere preso in considerazione qualora una riduzione sostenibile del fabbisogno di finanziamento esterno rafforzasse significativamente i cuscinetti esterni del Paese e aumentasse la fiducia in un orientamento politico rigoroso a sostegno del calo dell'inflazione.