Erdoğan aveva smentito Özgür Özel: la Turchia acquisterà aerei Boeing

La Turkish Airlines ha finalizzato l'accordo per un massimo di 150 Boeing 737 MAX, di cui 100 ordini fermi e 50 in opzione.

12punto

La Turkish Airlines ha finalizzato l'accordo di acquisto con Boeing che comprende fino a 150 aerei 737 MAX. Secondo quanto comunicato dalla compagnia aerea, l'accordo è stato firmato a seguito delle trattative portate avanti dal 2025.

Nell'ambito dell'intesa, annunciata come il più grande ordine di aerei a corridoio singolo mai effettuato dalla compagnia con Boeing, sono stati confermati 100 ordini fermi per il modello Boeing 737-8. La Turkish Airlines detiene inoltre un'opzione per ulteriori 50 Boeing 737 MAX.

Con l'accordo, finalizzato alla presenza del Presidente Recep Tayyip Erdoğan, si punta a rafforzare la rete di voli a corto e medio raggio della Turkish Airlines e a sostenere la strategia di crescita della flotta.

L'accordo offre inoltre alla Turkish Airlines la possibilità di passare al modello Boeing 737-10, il membro più grande della famiglia 737 MAX. Si sottolinea che in questo modo la compagnia potrà pianificare la capacità della flotta in modo più flessibile, in base alla domanda dei passeggeri e alle esigenze operative.

IL RETROSCENA DELLA DISCUSSIONE

L'acquisto di aerei Boeing era stato in precedenza oggetto di dibattiti politici. Il leader del CHP, Özgür Özel, nel suo discorso durante il comizio "La nazione difende la propria volontà", aveva sostenuto che Donald John Trump Jr., figlio di Donald Trump, avesse incontrato Erdoğan a Istanbul, presso il Palazzo di Dolmabahçe, dichiarando: "Se mi organizzate una diretta con Trump, vi prometto l'acquisto di 300 aerei Boeing".

Erdoğan aveva respinto tale affermazione, dichiarando: "Fino ad oggi non abbiamo mai effettuato acquisti di aerei chiedendo il parere di Özgür Özel, e non lo faremo". Erdoğan aveva inoltre affermato che un eventuale scambio commerciale tra la Turchia e gli Stati Uniti non sarebbe avvenuto con il figlio di Trump, ma direttamente con Trump stesso.

Anche l'ambasciatore degli Stati Uniti ad Ankara e inviato speciale per la Siria, Tom Barrack, aveva precedentemente confermato che l'acquisto di Boeing sarebbe avvenuto.