Crollo delle azioni BJKAS dopo la crisi di Tera: il Beşiktaş perde il 29% in tre giorni
In seguito agli sviluppi riguardanti Tera Yatırım e i fondi collegati, le azioni BJKAS hanno chiuso tre sessioni di borsa consecutive al limite inferiore.
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Gli sviluppi riguardanti Tera Yatırım e i fondi collegati si sono ripercossi anche sulle azioni di Beşiktaş Futbol Yatırımları, quotate alla Borsa di Istanbul. Il titolo, con codice BJKAS, ha chiuso le ultime tre sessioni di borsa al limite inferiore.
Mentre le azioni BJKAS avevano chiuso a 2,62 TL il 15 settembre, sono scese a 2,36 TL il 16 settembre e a 2,13 TL il 17 settembre. Venerdì 18 settembre, il titolo è sceso ulteriormente al livello di 1,92 TL, toccando nuovamente il limite inferiore.
Di conseguenza, il titolo ha registrato una perdita di valore di circa il 29% in tre sessioni di borsa. L'attivazione per due volte dell'interruttore di protezione (circuit breaker) su BJKAS il 16 settembre è stata tra gli eventi che hanno evidenziato l'entità della pressione di vendita.
L'ACCORDO DI SPONSORIZZAZIONE AL CENTRO DELL'ATTENZIONE
L'accordo biennale di sponsorizzazione sul retro della maglia tra il Beşiktaş e Tera Yatırım Holding, valido a partire dalla stagione 2026-2027, era stato annunciato a maggio. Il lancio dell'accordo è avvenuto il 17 agosto, quando è stato reso noto che Tera sarebbe diventato lo sponsor sul retro della maglia della prima squadra di calcio e della squadra di basket maschile.
In seguito agli sviluppi nei mercati finanziari riguardanti il Gruppo Tera, è stato notato che il logo di Tera non era presente sul retro delle maglie durante la partita di UEFA Europa League giocata dal Beşiktaş contro il Marsiglia. È stato osservato che i nomi dei giocatori sono stati spostati nella zona in cui in precedenza appariva il logo.
Non è stata ancora rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale da parte del Beşiktaş o di Tera in merito alla risoluzione dell'accordo di sponsorizzazione. Per quanto riguarda la crisi dei fondi che vede al centro il Gruppo Tera, si segnala che il Consiglio del Mercato dei Capitali (SPK) ha imposto restrizioni alla liquidazione e alle operazioni su alcuni fondi.