Crisi di liquidità agli sportelli ATM: accettano depositi, ma non erogano contanti

I frequenti avvisi di "servizio non disponibile" che si riscontrano ultimamente presso gli sportelli ATM in Turchia stanno mettendo in seria difficoltà i consumatori. Le associazioni dei consumatori sostengono che le banche stiano attuando questa situazione come una politica deliberata, limitando i servizi ATM per massimizzare i profitti.

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I cittadini che ultimamente si imbattono spesso in avvisi come "Servizio non disponibile" o "Operazione di prelievo non effettuabile" presso gli sportelli bancari si trovano in una situazione di grave disagio. Le associazioni dei consumatori sostengono che si tratti di una politica deliberata e ipotizzano che le banche stiano cercando di trarre profitto in questo modo. Gli esperti, dal canto loro, sottolineano che l'aumento delle interruzioni dei servizi ATM non è una coincidenza.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Türkiye Gazetesi, gli sportelli ATM non riescono a svolgere la loro funzione principale: l'erogazione di contante. Il settore bancario, che dichiara profitti per miliardi di lire, sta causando disagi ai cittadini a causa dei malfunzionamenti dei servizi ATM. Alcuni sportelli impediscono ai consumatori di accedere al proprio denaro con limitazioni come "Al momento non possiamo fornire assistenza" o "È possibile solo prelevare valuta estera". I pensionati, in particolare, sono tra le categorie più colpite. I consumatori che non riescono a prelevare denaro dagli ATM devono affrontare costi elevati quando utilizzano sportelli di altre banche; ad esempio, un cittadino che desidera prelevare 5 mila lire si ritrova a dover pagare 90 lire di commissione.

'ACCETTANO DEPOSITI, MA NON EROGANO CONTANTI'

I post sui social media attirano l'attenzione sui problemi riscontrati agli ATM. I consumatori protestano dicendo: "Accettano i depositi, ma non erogano contanti". Il fatto che, nonostante gli ATM siano chiusi ai prelievi, le operazioni di deposito e altre transazioni continuino a funzionare, solleva dubbi. Le associazioni dei consumatori, richiamando l'attenzione sulle crescenti lamentele, affermano che dovrebbero essere applicate sanzioni contro le banche.

L'esperto di informatica Koray Akan sostiene che le banche non stiano risolvendo deliberatamente i problemi degli ATM. Akan ha dichiarato: "Mentre le banche riducono il numero di filiali e si concentrano sugli investimenti tecnologici, trascurano gli ATM. Le banche, che dichiarano profitti per miliardi di lire, offrono servizi con ATM vecchi e guasti. Non credo che questa situazione sia in buona fede. Il denaro di una persona che non riesce a prelevare per 2 giorni rimane in banca e questo crea una situazione a vantaggio degli istituti bancari".

'I CONSUMATORI VENGONO SPINTI VERSO L'USO DELLA CARTA DI CREDITO AL POSTO DEL CONTANTE'

Secondo un'altra tesi, le banche starebbero cercando di spingere i consumatori verso l'uso delle carte di credito anziché del contante. Si ipotizza che le banche, che percepiscono commissioni sia dai consumatori che dagli esercenti per gli acquisti con carta, stiano rendendo difficile il prelievo di contante dagli ATM per orientare il consumatore verso la carta di credito.

Le associazioni dei consumatori, affermando che i guasti agli ATM non dovrebbero superare limiti accettabili, hanno dichiarato: "L'uso del proprio denaro è la libertà più grande di un individuo. I guasti tecnici orari agli ATM possono essere comprensibili, ma non è accettabile che non si riesca a prelevare denaro dallo stesso sportello per 2 giorni consecutivi. Questa è una violazione dei diritti del consumatore e costituisce un reato".