Crescono le aspettative di rincari sui carburanti, importante mossa del Tesoro! Il sistema 'eşel mobil' torna al centro dell'attenzione

Per limitare l'impatto sui prezzi interni dei carburanti causato dall'aumento del costo del petrolio dovuto ai conflitti in Medio Oriente, il Ministero del Tesoro e delle Finanze ha avviato nuovi studi sul sistema 'eşel mobil', che prevede una riduzione del carico fiscale.

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L'ultima ondata di volatilità sui mercati petroliferi globali, causata dai conflitti scoppiati in Iran, ha spinto il prezzo del petrolio Brent oltre la soglia degli 80 dollari. L'aumento dei costi del greggio ha iniziato a riflettersi in Turchia con significativi rincari sui prezzi di benzina e diesel. La gestione economica sta valutando soluzioni alternative per proteggere i cittadini.

Nei lavori condotti presso il Ministero del Tesoro e delle Finanze, si sta valutando la reintroduzione del sistema 'eşel mobil', già applicato in passato per ridurre il carico fiscale sui prezzi di vendita. Nell'ambito di questo sistema, durante i periodi di aumento dei prezzi internazionali del petrolio, vengono ridotte le aliquote dell'Imposta sui Consumi Speciali (ÖTV) applicate ai carburanti, impedendo così che i rincari si riflettano direttamente sul consumatore.

Le autorità riferiscono che il Ministero sta attualmente analizzando gli effetti del sistema sul bilancio e le possibili perdite di gettito fiscale. Mentre si prevede che il processo di valutazione venga completato e deciso entro pochi giorni, il Ministero non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito.

A causa di questo improvviso aumento dei prezzi dell'energia, era previsto un incremento immediato di 6 lire e 60 kuruş per il prezzo del diesel a partire da questa notte. Non sorprende che sia stato preso in considerazione un nuovo intervento per evitare che tali aumenti ricadano direttamente sul consumatore.

ŞİMŞEK: STIAMO LAVORANDO PER LIMITARE L'IMPATTO

Il Ministro del Tesoro e delle Finanze Mehmet Şimşek, in una dichiarazione sul suo account social, ha dato i primi segnali di un possibile intervento affermando: “Stiamo lavorando per limitare l'effetto inflazionistico degli aumenti dei prezzi del petrolio innescati dagli sviluppi geopolitici”.

COS'È IL SISTEMA 'EŞEL MOBIL'?

Il sistema 'eşel mobil' è stato applicato per la prima volta in Turchia nel 2018, in risposta al rapido aumento dei tassi di cambio e dei prezzi globali del petrolio, con l'obiettivo di proteggere il consumatore dai prezzi elevati. Con la reintroduzione di questo sistema, terminato nel 2022, lo Stato mira a bilanciare gli aumenti dei prezzi rinunciando a una parte delle proprie entrate fiscali.

Nella formazione dei prezzi dei carburanti alla pompa in Turchia, vengono presi in considerazione principalmente il prezzo di uscita dalla raffineria, l'ÖTV, l'Imposta sul Valore Aggiunto (KDV) e il margine di profitto della distribuzione. Allo stato attuale, ogni aumento dei prezzi internazionali del petrolio si riflette sul consumatore finale come un rincaro. Se il meccanismo 'eşel mobil' venisse riapplicato, almeno una parte di questi aumenti potrebbe non raggiungere il consumatore grazie all'intervento dello Stato.