Cresce l'appello dei lavoratori per un aumento intermedio del salario minimo
Mentre dal governo continuano ad arrivare dichiarazioni secondo cui "un aumento intermedio non è all'ordine del giorno", la richiesta di lavoratori e pensionati per un adeguamento del salario minimo, di tutti gli stipendi e delle pensioni continua a crescere. L'Iniziativa per il Salario Minimo ha ribadito le proprie richieste durante un evento organizzato questa settimana a Üsküdar.
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A causa delle difficoltà economiche e del crescente costo della vita, lavoratori e pensionati, nonostante la posizione netta del governo, continuano a esprimere le proprie richieste di aumento in diverse parti della Turchia. L'Iniziativa per il Salario Minimo, che la scorsa settimana si era riunita a Şirinevler Meydanı, questa volta si è ritrovata a Üsküdar per chiedere un incremento del salario minimo, di tutti gli stipendi e delle pensioni.
Nel comunicato stampa dell'Iniziativa a Üsküdar, è stato sottolineato che il salario minimo dovrebbe essere portato a un livello dignitoso, basato sulla vita del lavoratore e della sua famiglia. Il gruppo, che chiede che i salari vengano aggiornati quattro volte l'anno in base al reddito nazionale e all'inflazione reale, ha domandato politiche economiche che privilegino una distribuzione equa del reddito. È stata inoltre richiamata l'attenzione sulle difficoltà di sussistenza di milioni di lavoratori e pensionati che cercano di vivere con stipendi al di sotto della soglia di povertà.
I partecipanti hanno annunciato che manifesteranno ogni domenica finché le loro richieste di aumento non saranno soddisfatte e che la prossima settimana si riuniranno a Sancaktepe.
GLI STIPENDI CHE SI PENSAVA FOSSERO STATI AUMENTATI SI SONO RAPIDAMENTE EROSI
Nella dichiarazione rilasciata dall'Iniziativa per il Salario Minimo sono emersi i seguenti punti:
"Noi, come Iniziativa per il Salario Minimo, ci siamo riuniti per intervenire contro questo andamento negativo, in un processo in cui il nostro lavoro viene progressivamente svalutato e il salario minimo cessa di essere un'eccezione per diventare la retribuzione media per milioni di lavoratori. Come tutti sappiamo, entrando nel 2026, il salario minimo che hanno definito 'aumentato' è svanito ancor prima di arrivare nelle nostre tasche, rimanendo al di sotto dell'inflazione. Il divario tra la soglia di povertà e il salario minimo si allarga ogni mese di più. Oggi il salario minimo non basta nemmeno a sfamarci, figuriamoci a coprire i bisogni fondamentali di una famiglia e a garantire la sussistenza."
Nel prosieguo della dichiarazione, è stato sottolineato che il salario minimo stabilito a dicembre non rappresenta una soluzione per i lavoratori che hanno le pentole vuote in cucina. I rappresentanti dell'Iniziativa hanno dichiarato che continueranno a far sentire le loro richieste di aumento nelle piazze.
Nella dichiarazione, in cui si sottolinea che le condizioni economiche si aggraveranno dopo che la Banca Centrale ha recentemente alzato l'obiettivo di inflazione per il 2026 dal 16% al 24%, è stato affermato che l'obiettivo di un'inflazione a una cifra è stato nuovamente rinviato. È stato inoltre menzionato che, in quattro mesi, il salario minimo ha perso 4.110 lire di valore rispetto all'inflazione e la pensione minima circa 3.000 lire, mentre l'aumento dell'11% concesso ai dipendenti pubblici è risultato inefficace fin dall'inizio dell'anno.
Nella dichiarazione, in cui si sottolinea che gli aumenti salariali effettuati una sola volta all'anno sulla base di obiettivi di inflazione non realistici rendono la vita dei cittadini a basso reddito ancora più difficile, è stato criticato l'approccio del governo che esclude "aumenti intermedi". È stato inoltre affermato che, sebbene siano stati concessi bonus modesti ai pensionati prima delle festività, non sono state fornite soluzioni permanenti per le fasce della popolazione che soffrono di gravi difficoltà economiche.
LE RICHIESTE ELENCATE ANCORA UNA VOLTA
Al termine della dichiarazione, i membri dell'Iniziativa per il Salario Minimo hanno ribadito tre richieste fondamentali: l'innalzamento del salario minimo a un livello dignitoso, l'adeguamento di tutti i salari e stipendi quattro volte l'anno basandosi sull'inflazione reale e sul reddito nazionale, e l'attuazione immediata di politiche economiche che garantiscano la giustizia distributiva.
L'iniziativa ha sottolineato che la lotta per un aumento del salario minimo e, di conseguenza, di tutti gli stipendi, rappresenta un obiettivo sociale comune, invitando tutti i lavoratori e i pensionati ad agire uniti.
La dichiarazione si è conclusa con queste parole: "Come lavoratori a salario minimo, dipendenti, pensionati e tutte le fasce ignorate di questo Paese, cambieremo insieme questa rotta che ci accomuna nella fame e nella povertà".