Cresce l'allarme concordato tra le compagnie di autobus
A VİB Turizm è stato concesso un termine di concordato preventivo temporaneo di tre mesi. Il numero di marchi di autobus interurbani che hanno avviato la procedura di concordato nel 2026 è salito ad almeno cinque.
12punto
Il trasporto interurbano con autobus in Turchia sta attraversando un periodo difficile a causa dell'aumento dei costi e della pressione sulla domanda dei passeggeri. Tra le aziende del settore che soffrono di difficoltà finanziarie si è aggiunta di recente anche la VİB Turizm, attiva da 29 anni. Il tribunale ha concesso all'azienda un termine di concordato preventivo temporaneo di tre mesi.
La decisione riguardante VİB Turizm rappresenta l'ultimo anello della catena di concordati che sta colpendo il settore nel 2026. Nel corso dell'anno, anche Kale Seyahat, Kale Express, Cesur Bingöl e Çağdaş Travel erano finite al centro dell'attenzione per le loro procedure di concordato. Di conseguenza, il numero di marchi noti nel trasporto interurbano su gomma che hanno avviato tale procedura ha raggiunto almeno quota cinque.
Per quanto riguarda Nilüfer Turizm, una delle aziende storiche, il quadro si sviluppa sotto un profilo diverso. L'azienda, che non ha dichiarato il concordato, si trova sotto la gestione del Fondo di assicurazione dei depositi di risparmio (TMSF). La messa in vendita di 95 veicoli appartenenti alla società nell'agosto 2026 è considerata un ulteriore indicatore della pressione finanziaria nel settore.
Le compagnie di autobus interurbani avevano già affrontato crisi simili in passato. Pamukkale Turizm e Ulusoy Ulaşım figuravano tra i grandi marchi che avevano richiesto il concordato nel 2018. Pamukkale Turizm, che all'epoca trasportava 15 milioni di passeggeri all'anno con una flotta di circa 600 autobus, ha successivamente proseguito le proprie attività ristrutturando i propri debiti.
AUMENTA LA PRESSIONE DEI COSTI SUL SETTORE
Secondo i rappresentanti del settore, dietro la crisi non vi è solo l'onere del debito delle aziende, ma anche i costi strutturali del modello di trasporto. L'aumento delle spese per il carburante, le applicazioni obbligatorie sui percorsi, le sanzioni amministrative e la diffusione di canali di trasporto alternativi come il trasporto aereo e ferroviario mettono a dura prova la redditività delle aziende.
Il presidente della Federazione degli Autotrasportatori della Turchia (TOFED), l'avvocato Birol Özcan, aveva dichiarato in una precedente valutazione che i tassi di riempimento delle corse sono diminuiti a causa dell'aumento dei costi del carburante e del calo del potere d'acquisto. Özcan ha espresso la necessità che il trasporto passeggeri su strada riceva sostegni pubblici simili a quelli forniti al settore ferroviario e aereo.
Tra le richieste principali del settore figurano l'abolizione dei servizi navetta gratuiti all'interno delle città, l'istituzione di un nuovo modello in cui i passeggeri raggiungano le autostazioni tramite il trasporto pubblico e la rivalutazione degli obblighi di percorso che, secondo quanto riferito, aumentano i costi durante gli attraversamenti di Istanbul. I rappresentanti sostengono che, invece dell'obbligo di utilizzare l'autostrada Kuzey Marmara, l'apertura del ponte FSM al traffico degli autobus durante le ore notturne potrebbe ridurre le spese di viaggio e di carburante.
Tra gli altri punti sollevati dalla TOFED vi sono la regolamentazione di un prezzo minimo per evitare una concorrenza al ribasso sui prezzi dei biglietti, la possibilità di un'iscrizione assicurativa istantanea per gli autisti e l'aumento del limite massimo di guida giornaliero del tachigrafo a 11 ore, tenendo conto dei tempi di controllo. Anche il progetto di una nuova autostazione integrata con l'aeroporto Sabiha Gökçen per la parte asiatica di Istanbul figura tra le richieste del settore.