Bloccato l'accesso a 30 account social media con un alto numero di follower
Il Ministero del Commercio ha adottato misure severe contro la pubblicità di scommesse e giochi d'azzardo illegali. È stato imposto il blocco dell'accesso a 30 account con un alto numero di follower, identificati come responsabili di indirizzare i consumatori verso siti illegali tramite i social media.
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Il Ministero del Commercio ha compiuto un nuovo passo contro la pubblicità di scommesse e giochi d'azzardo illegali. In una nota diffusa dal Ministero, è stato annunciato il blocco dell'accesso a 30 account social media con un elevato numero di follower.
ACCOUNT SOCIAL MEDIA SOTTO LA LENTE D'INGRANDIMENTO
Il Ministero ha sottolineato che la pubblicità di siti di scommesse e giochi d'azzardo illegali si diffonde in particolare attraverso i social media. Nell'ambito delle indagini condotte, sono stati individuati account che indirizzavano i consumatori verso siti illegali e li incoraggiavano a scommettere o giocare d'azzardo. A seguito di tali attività, è stata decisa la chiusura dell'accesso a 30 account con un alto numero di follower.
LA DECISIONE DEL CONSIGLIO PER LA PUBBLICITÀ
Nella dichiarazione rilasciata dal Ministero del Commercio si legge quanto segue:
"Nella 360ª riunione del Consiglio per la Pubblicità del Ministero del Commercio, tenutasi il 14 agosto 2025, la pubblicità di scommesse e giochi d'azzardo illegali ha costituito uno dei principali punti all'ordine del giorno. Sono stati messi sotto la lente d'ingrandimento gli account social media che incoraggiano i consumatori a partecipare a scommesse dal vivo e che promuovono il gioco d'azzardo."
A seguito delle valutazioni del Consiglio per la Pubblicità, è stato annunciato che, oltre al blocco di tali account risultati coinvolti in pubblicità illegali, verranno inoltrate richieste alle autorità competenti per avviare procedimenti giudiziari nei confronti dei responsabili.
POSIZIONE FERMA PER LA TUTELA DEI CONSUMATORI
Il Ministero ha dichiarato che non verranno fatte concessioni nella lotta contro questo tipo di pubblicità, che mira in particolare ai giovani. Nella dichiarazione si legge:
"Come Ministero del Commercio, le nostre attività e i nostri controlli proseguiranno senza sosta al fine di proteggere i diritti dei consumatori, combattere in modo efficace e determinato le attività pubblicitarie illegali e tenere la società, in particolare le fasce più giovani, lontana da tali effetti dannosi."