Al via i controlli sulle gioiellerie con tremila ispettori: inventario simultaneo in 552 sedi

Il Ministero del Tesoro e delle Finanze, in seguito alla dichiarazione del Ministro Mehmet Şimşek secondo cui "la base imponibile mensile dichiarata da un gioielliere medio è di 16.046 lire", ha avviato controlli che coinvolgono 3.000 persone in 707 sedi distribuite in 9 grandi città.

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Il Ministro del Tesoro e delle Finanze Mehmet Şimşek aveva dichiarato: "Costruiremo un sistema per prelevare il minimo delle tasse da chi guadagna meno, ma avverto chi guadagna molto: inaspriremo le sanzioni per l'evasione fiscale e le attività non registrate, e intensificheremo i controlli". In seguito a queste parole, le squadre del Ministero sono entrate in azione.

Il Consiglio di Controllo Fiscale (VDK), in una prima fase, ha preso di mira il settore della gioielleria, riguardo al quale Şimşek aveva affermato: "La base imponibile mensile dichiarata da un gioielliere medio è di 16.046 lire. Sono cifre molto basse".

A seguito di un'analisi dettagliata dei rischi condotta dal VDK e dalla Direzione Generale dell'Analisi dei Rischi nel settore orafo, è stato deciso di procedere con un inventario fisico completo presso le sedi dei contribuenti identificati.

Di conseguenza, una squadra di controllo composta da circa 3.000 persone, formata da ispettori fiscali e personale dell'Amministrazione delle Entrate, ha avviato simultaneamente un'attività di inventario fisico presso 707 indirizzi in 9 grandi città, appartenenti a 552 contribuenti operanti nel settore della gioielleria.

LE SCORTE SARANNO INVENTARIATE

Durante i controlli sul campo, verrà effettuato il conteggio individuale delle scorte esistenti dei contribuenti.

Oltre all'inventario, verrà verificato se le aziende effettuano compravendite di oro e pietre preziose senza fattura, se i pagamenti e gli incassi vengono eseguiti tramite conti bancari non intestati all'azienda, se nelle fatture sono riportati i pesi reali dei prodotti e se i contribuenti effettuano compravendite di valuta estera senza l'autorizzazione necessaria. Inoltre, verrà controllato se nei locali commerciali vengono utilizzati dispositivi POS appartenenti a terzi.

I contribuenti identificati come rischiosi durante i controlli sul campo saranno inoltre sottoposti a una verifica fiscale.

Il Ministero, dopo il settore della gioielleria, proseguirà le indagini e i controlli sul campo verso altri settori secondo un piano prestabilito, con l'obiettivo di non lasciare alcuna area senza supervisione quest'anno.