Il Monte Olimpo inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO: l'iniziativa greca durata 12 anni ha dato i suoi frutti
Il Monte Olimpo, luogo simbolo della mitologia greca, è stato iscritto all'unanimità nella lista del Patrimonio Mondiale durante la sessione dell'UNESCO a Busan.
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Il Monte Olimpo, la vetta più alta della Grecia, è stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. La decisione è stata adottata all'unanimità durante la 48ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, tenutasi a Busan, in Corea del Sud.
La montagna, considerata nella mitologia greca la dimora leggendaria dei dodici dei dell'Olimpo, è stata registrata come sito di patrimonio naturale e culturale di "eccezionale valore universale". In questo modo, l'Olimpo ha ottenuto lo status di protezione come patrimonio comune non solo della Grecia, ma dell'intera umanità.
In una dichiarazione congiunta del Ministero della Cultura e del Ministero dell'Ambiente e dell'Energia della Grecia, è stato affermato che la decisione rappresenta uno dei più importanti riconoscimenti internazionali nel campo della protezione del patrimonio culturale e naturale. Nella nota è stato sottolineato che è stato riconosciuto l'eccezionale valore universale della vasta area geografica dell'Olimpo.
Anche il Primo Ministro greco Kyriakos Mitsotakis, in un post sul suo account social, ha definito la decisione un "successo nazionale di primo ordine". Mitsotakis ha dichiarato: "Da oggi, il leggendario Olimpo non è più solo la montagna della Grecia, ma dell'intera umanità e deve essere protetto per sempre".
L'inclusione dell'Olimpo nella lista è avvenuta dopo 12 anni di iniziative portate avanti dalla Grecia. La montagna, alta 2.918 metri, si distingue non solo per il suo impressionante paesaggio naturale, ma anche per il suo significato mitologico, storico e culturale.
La regione è stata presa in considerazione nella valutazione dell'UNESCO sia per le sue dimensioni naturali che culturali, grazie alla sua ricca biodiversità, alle specie vegetali e animali endemiche, ai siti archeologici e al patrimonio storico.
ALTRI SITI INSERITI NELLA LISTA
Nella stessa sessione, anche le cinque spiagge che furono teatro dello sbarco in Normandia durante la Seconda Guerra Mondiale sono state aggiunte alla lista del Patrimonio Mondiale. Questi siti sono stati valutati per i loro resti storici, che hanno svolto un ruolo critico nella liberazione dell'Europa occidentale dall'occupazione nazista.
Il Comitato ha inoltre incluso nella lista le antiche capitali del Giappone, Asuka e Fujiwara, il paesaggio migratorio di Boma-Badingilo nel Sud Sudan e altri siti di patrimonio architettonico, archeologico e naturale provenienti da diversi paesi.