Everest Yayınları rimuove Azra Kohen dall'elenco dei suoi autori

L'autrice Azra Kohen ha preso di mira i palestinesi, che lottano per sopravvivere sotto i pesanti attacchi di Israele, affermando che "mettono i bambini nella zona delle bombe per girare video". Everest Yayınları, la casa editrice che pubblica i libri di Kohen, ha rilasciato una dichiarazione affermando: "Vogliamo che l'opinione pubblica sappia che nessuno che giustifichi o elogi questo grave crimine contro l'umanità può far parte del nostro gruppo editoriale".

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Le parole dell'autrice Azra Kohen, nota per la serie di libri 'Fi', 'Çi' e 'Pi' adattata anche in una serie televisiva, hanno suscitato reazioni nell'opinione pubblica dopo il suo commento in seguito al bombardamento israeliano di domenica sera contro il campo profughi di Tel al-Sultan, a ovest di Rafah, che ha causato la morte di 45 palestinesi, in gran parte donne e bambini, bruciati vivi nelle loro tende.

In seguito alle polemiche, Everest Yayınları ha rimosso Kohen dall'elenco dei suoi autori.

In risposta a un follower che la criticava per non aver pubblicato un messaggio di condanna riguardo al bombardamento israeliano delle tende dove risiedevano i civili a Rafah, Kohen ha scritto quanto segue:

"Auguro l'estinzione a chiunque sia capace di portare il proprio figlio nel luogo in cui è stato annunciato con megafoni 3 ore prima che sarebbe caduta una bomba, di farlo sedere lì, di mettersi in disparte e di girare un video! E prego ogni giorno affinché quei bambini vengano salvati, affinché vengano salvati da quelle creature disgustose che li mettono nella zona delle bombe per girare video. Nessuno che non riesca a proteggere il proprio figlio e lo dia in pasto alle bombe merita di vivere!"

'QUESTA SITUAZIONE È UN CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ'

Everest Yayınları, che pubblica i libri di Azra Kohen, ha rimosso Kohen dall'elenco degli autori e ha eliminato i suoi libri dal proprio sito web.

In una dichiarazione rilasciata tramite il proprio account sui social media, la casa editrice ha affermato: "Condanniamo il genocidio perpetrato contro il popolo palestinese. Questa situazione, inflitta all'intero popolo palestinese, in particolare a bambini e donne, con le armi più crudeli, è un crimine contro l'umanità. Crediamo che tutti i nostri autori condividano la nostra stessa opinione, senza alcun 'ma' o 'però'. A questo proposito, vogliamo che l'opinione pubblica sappia che nessuno che giustifichi o elogi questo grave crimine contro l'umanità può far parte del nostro gruppo editoriale".