Cos'è la varice, è pericolosa? Come si cura?
La varice, o secondo la definizione medica "malattia varicosa, insufficienza venosa cronica", è una patologia così diffusa da colpire circa il 50% della popolazione. Cos'è la varice, è pericolosa? Come si cura? Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla malattia varicosa...
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La varice è una patologia che influisce negativamente sulla qualità della vita. Le vene delle gambe hanno il compito di riportare il sangue verso il cuore.
Tuttavia, il movimento del sangue verso l'alto, contro la forza di gravità, avviene grazie alla contrazione e al rilassamento dei muscoli del polpaccio, che pompano il sangue verso l'alto, e grazie a piccole valvole venose all'interno delle vene che impediscono il reflusso.
Lo specialista in Chirurgia Cardiovascolare, Op. Dr. Ahmet Refik Turgut, ha risposto alle domande: "Cos'è la varice, è pericolosa? Come si cura?"
COS'È LA VARICE?
A causa di alterazioni strutturali delle vene, di uno stile di vita sedentario, dell'incapacità dei muscoli del polpaccio di svolgere la loro funzione di pompa, o di un'insufficienza delle valvole venose (di origine acquisita o ereditaria) che porta a reflusso, quando le vene faticano a riportare il sangue verso il cuore, si verifica inizialmente una dilatazione delle vene superficiali con la comparsa di teleangectasie simili a ragnatele.
Con l'aumento della pressione, le vene si dilatano e iniziano ad assumere una forma nodosa, tortuosa, allargata, evidente e a "perline" (varicosa).
Oltre a rappresentare un problema estetico, le varici possono causare dolore, gonfiore, sensazione di bruciore e talvolta prurito alle gambe. Alcune varici, dilatandosi, possono persino portare a danni ai tessuti, emorragie, sviluppo di infezioni e tromboflebiti. L'insufficienza venosa e la malattia varicosa possono essere trattate con una diagnosi precoce, prima che la patologia progredisca e insorgano complicazioni gravi.
LA VARICE È PERICOLOSA?
La varice in sé non è una formazione pericolosa. Tuttavia, nelle gambe in cui sono visibili varici, si può ipotizzare che anche nel sistema venoso profondo possano essere presenti insufficienza, reflusso, dilatazione, riduzione del flusso e alterazioni varicose.
Nel sistema venoso profondo, la riduzione del flusso sanguigno può causare ristagni e ostruzioni, ovvero trombosi venosa profonda. La malattia varicosa di lunga durata può col tempo causare alterazioni del colore della pelle, specialmente intorno alla caviglia, gonfiore e persino ferite difficili da guarire (ulcere venose).
QUANDO ANDARE DAL MEDICO?
Se dopo essere rimasti seduti o in piedi a lungo avvertite una sensazione di pesantezza alle gambe e notate gonfiore, in particolare se osservate un cambiamento di colore della pelle (rosso o marrone) intorno alla caviglia; se le vostre varici diventano sempre più dolorose o vi creano disagio estetico, rivolgetevi al vostro medico.
COME SI CURA LA VARICE?
Il medico vi darà innanzitutto dei consigli sui cambiamenti da apportare al vostro stile di vita. Le bende elastiche e le calze a compressione graduata vi aiuteranno ad alleviare i sintomi. Esistono diverse fasi di trattamento per le vene varicose, a seconda dello stadio della malattia. È possibile utilizzare farmaci veno-attivi, efficaci nell'alleviare i sintomi, dalla prima all'ultima fase della malattia.
La scleroterapia, la terapia con schiuma, il laser o la radiofrequenza possono essere applicati principalmente per le teleangectasie. Nella scleroterapia e nella terapia con schiuma, viene iniettata una sostanza sclerosante speciale all'interno delle vene varicose.
Negli ultimi anni, ai metodi chirurgici applicati da molti anni si sono aggiunti trattamenti meno invasivi come il laser endovenoso o la radiofrequenza, che possono essere utilizzati per rendere inattiva la vena safena sopra il ginocchio.
La modalità di trattamento può variare in base alla sede dell'insufficienza venosa, alla localizzazione, al grado di reflusso, alla diffusione dei pacchetti venosi e al diametro della vena safena. A seconda della diffusione della malattia e del suo stato di avanzamento, possono essere applicati anche protocolli di trattamento ibridi.
La chirurgia endoscopica delle varici è il metodo di trattamento più recente e avanzato. Poiché prevede un unico punto di accesso, presenta un notevole vantaggio estetico; inoltre, nei casi di insufficienza delle vene perforanti, che collegano il sistema venoso profondo a quello superficiale, si può eseguire una legatura subfasciale come protocollo di trattamento aggiuntivo, ottenendo una cura ideale delle varici e riducendo notevolmente la probabilità di recidiva.
LE VARICI POSSONO RIPRESENTARSI DOPO L'OPERAZIONE?
Dopo una buona visita e un'accurata valutazione diagnostica, se il problema viene definito in modo completo e corretto e si interviene precisamente sulle zone problematiche che causano la formazione delle varici, accompagnando il tutto con la necessaria terapia di supporto e cambiamenti nello stile di vita, la probabilità che le varici si ripresentino dopo l'intervento è bassa.
COSA POSSIAMO FARE PER PREVENIRE LE VARICI?
- Praticare sport che sviluppino i muscoli dei piedi e delle gambe.
- Fare passeggiate regolari.
- Se lavoriamo in ufficio stando seduti o in piedi in modo fisso, fare frequenti camminate all'interno dell'ufficio è utile.
- Dovremmo preferire scarpe con tacchi di altezza media.
- Riposare tenendo i piedi sollevati rispetto al livello del cuore.
- Evitare il calore eccessivo.
- Non prendere peso in eccesso e perdere i chili di troppo.
- Utilizzare regolarmente le calze a compressione graduata.