Ondata di licenziamenti di massa nel colosso dei ricambi auto
Il First Brands Group si prepara a una significativa riduzione del personale all'ombra di una crisi finanziaria; oltre mille dipendenti perderanno il lavoro e quattro stabilimenti cesseranno le attività.
12punto
La crisi finanziaria che ha colpito di recente il First Brands Group, produttore globale di ricambi automobilistici, ha spinto l'azienda ad avviare un processo di ristrutturazione. Dopo aver presentato istanza di fallimento il 28 settembre 2025, l'azienda ha annunciato una decisione drastica non essendo riuscita a superare i persistenti problemi di finanziamento. In questo contesto, saranno licenziati complessivamente 1.267 dipendenti.
Secondo la notifica presentata il 27 febbraio alle autorità competenti nello Stato dell'Ohio, negli Stati Uniti, è stata confermata la chiusura di almeno quattro impianti di produzione e il licenziamento di oltre 1.200 persone. In una nota diffusa dall'azienda, viene specificato che la ricerca di nuovi investitori e il processo di vendita in corso non hanno offerto, al momento, alcuna soluzione per mantenere operative le strutture destinate alla chiusura.
Le difficoltà affrontate dal produttore non si limitano a questo. Oltre alla procedura fallimentare, è stato segnalato che il nome dell'azienda è emerso in un'indagine riguardante accuse di frode per miliardi di dollari che coinvolgerebbero i suoi alti dirigenti.
La perdita sia della forza lavoro che di una parte dei centri operativi da parte del First Brands Group in questo periodo potrebbe avere ripercussioni significative sulla catena di approvvigionamento del settore automobilistico. Gli esperti sottolineano che sviluppi simili aumentano il rischio di una contrazione del settore su scala globale.