La produzione di Ford bloccata dalle esportazioni cinesi di terre rare

Ford ha sospeso la produzione in alcuni dei suoi stabilimenti negli Stati Uniti a causa delle nuove normative cinesi sull'esportazione di terre rare.

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Il colosso automobilistico statunitense Ford Motor Company ha temporaneamente sospeso le attività in alcuni dei suoi impianti di produzione negli Stati Uniti a causa delle difficoltà nell'approvvigionamento di magneti ad alta potenza. L'amministratore delegato dell'azienda, Jim Farley, ha dichiarato che questa situazione è dovuta al nuovo processo di approvazione introdotto dalla Cina per l'esportazione di elementi di terre rare.

Parlando all'Aspen Ideas Festival, Farley ha affermato che nelle ultime settimane non è stato possibile procedere con la produzione, dichiarando: "Non possiamo procurarci questi magneti senza la Cina. Senza questi componenti, la nostra linea di produzione si ferma". I magneti ad alta potenza sono utilizzati in molti componenti critici delle automobili e la mancanza di tali pezzi influisce negativamente sull'intera catena di approvvigionamento.

Farley ha sottolineato che questa crisi ha evidenziato ancora una volta l'importanza di creare una catena di approvvigionamento locale e indipendente per il settore automobilistico statunitense. Il nuovo sistema di approvazione applicato dalla Cina al processo di esportazione, pur rallentando le catene di approvvigionamento globali, ha accresciuto l'importanza strategica delle terre rare nelle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva annunciato all'inizio di questo mese che, a seguito dei colloqui con la Cina, era stato raggiunto un accordo per l'approvazione rapida delle licenze di esportazione per le terre rare. Tuttavia, Farley ha precisato che non vi sono ancora stati sviluppi concreti in merito e che il flusso di forniture non è ancora ripreso.

Le terre rare svolgono un ruolo critico nella produzione di molti prodotti tecnologici, dalle automobili agli smartphone. Questa crisi vissuta da Ford ha messo ancora una volta in luce le conseguenze della dipendenza dall'estero nella tecnologia e nell'industria.