Viene applicata una multa a chi non risponde all'Alo 124? La spiegazione del TÜİK

L'Istituto di Statistica Turco (TÜİK) ha dichiarato che non corrisponde al vero l'affermazione secondo cui verrebbe applicata una sanzione amministrativa nel caso in cui, dopo aver risposto a una chiamata del Call Center Alo 124 del TÜİK, la conversazione non venga accettata o venga interrotta.

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È stata rilasciata una dichiarazione in merito da parte dell'Istituto di Statistica Turco (TÜİK) attraverso il suo account sui social media.

Nella nota, sottolineando che sono stati effettuati post su alcuni account social e gruppi WhatsApp, è stata utilizzata l'espressione: "L'affermazione secondo cui verrebbe applicata una sanzione amministrativa nel caso in cui, dopo aver risposto alla chiamata proveniente dal numero 124 del Call Center Alo 124 del TÜİK, la conversazione non venga accettata o venga interrotta, non riflette la realtà."

Nella dichiarazione, precisando che il personale del TÜİK può condurre interviste utilizzando il metodo di raccolta dati telefonica tramite il Call Center Alo 124 del TÜİK con i membri delle famiglie determinati nell'ambito del censimento completo o del campionamento, è stato aggiunto quanto segue:

"In questo contesto, i rispondenti hanno l'obbligo di fornire gratuitamente, in modo completo e accurato, le informazioni e i dati richiesti, secondo le forme, i tempi e gli standard stabiliti dalla Presidenza, nel quadro dei diritti e dei doveri fondamentali stabiliti dalla Costituzione. Gli individui che non sono in grado di parlare per motivi quali malattia, età avanzata, guida nel traffico o simili, possono partecipare fissando un appuntamento per un momento opportuno con il personale del TÜİK che effettua la chiamata. Non date credito a notizie e post manipolatori che prendono di mira il lavoro del nostro Istituto."