Uno strano dibattito su İmamoğlu tra Ersan Şen e Cem Küçük: ha citato l'esempio di Puff Daddy

Mentre si discuteva dell'indagine su Ekrem İmamoğlu, detenuto nel carcere di Marmara a Silivri, e dell'atto d'accusa che tarda ad arrivare, il Prof. Dr. Ersan Şen ha reagito duramente all'esempio di Cem Küçük: “Puff Daddy è in carcere da un anno e il suo atto d'accusa non è ancora uscito”.

12punto

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Nel programma di dibattito trasmesso su TGRT Haber, è stata analizzata l'indagine in corso contro Ekrem İmamoğlu, candidato presidenziale del CHP attualmente in stato di detenzione.

Tra il giurista Prof. Dr. Ersan Şen, ospite del programma, e il giornalista vicino al governo Cem Küçük, si è acceso un duro confronto.

"SI ATTENDE L'ATTO D'ACCUSA PER VEDERE LE PROVE"

Ersan Şen, richiamando l'attenzione sulle basi giuridiche dei provvedimenti di custodia cautelare, ha dichiarato:

“Da un lato dite che ‘ci sono forti sospetti di reato e prove’, dall'altro dite ‘aspettate l'atto d'accusa per vedere quelle prove’. Questa è una contraddizione”.

Cem Küçük, intervenendo nel dibattito, ha portato come difesa l'esempio della detenzione del rapper statunitense Puff Daddy, affermando:

“Puff Daddy è in carcere da un anno e il suo atto d'accusa non è ancora uscito”.

Di fronte a questo esempio, Ersan Şen ha reagito:

“Non mi faccia esempi assurdi. Non può paragonare una questione seria come l'arresto di un leader politico in Turchia con il caso di una star della musica negli Stati Uniti”.

Mentre questo dibattito nel programma è diventato un tema centrale anche sui social media, la reazione di Ersan Şen ha ricevuto il sostegno di numerosi utenti.