Sigilli al centro di ostetricia indipendente: cresce il dibattito sul diritto al parto

L'apposizione dei sigilli al centro di un'ostetrica che offriva supporto al parto attraverso una struttura aperta autonomamente ha scatenato polemiche. L'Associazione delle Ostetriche Indipendenti, esprimendo la propria reazione, ha dichiarato che il centro operava in conformità con la normativa vigente, affermando: Non si può interferire con il diritto al parto delle donne e con l'ambito lavorativo delle ostetriche indipendenti.

12punto

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Nel quartiere Göztepe di Kadıköy, il centro di un'ostetrica indipendente, che offriva alle future madri monitoraggio della gravidanza e supporto ostetrico per il parto fisiologico, è stato chiuso con apposizione di sigilli dalla Direzione Sanitaria del Distretto di Kadıköy. 

L'Associazione delle Ostetriche Indipendenti ha reagito all'accaduto, definendo la situazione un intervento arbitrario e inaccettabile. 

Elif Selimoğlu, ostetrica e membro del consiglio direttivo che ha rilasciato una dichiarazione a nome dell'associazione, ha sottolineato che questa pratica rappresenta una minaccia non solo per le ostetriche che lavorano in autonomia, ma anche per le scelte libere e consapevoli delle donne durante il parto.

"DECIDIAMO NOI DOVE E CON CHI PARTORIRE"

L'associazione ha evidenziato che il modello di assistenza ostetrica incentrato sulla donna, continuo e sicuro, rafforza la salute fisica e mentale delle donne, sostiene l'integrità familiare e aumenta il numero di parti naturali grazie alla riduzione degli interventi medici.

Le donne sostenute dalle ostetriche indipendenti hanno fatto sentire la propria voce con le seguenti dichiarazioni:

"Il parto è un punto di svolta nelle nostre vite. Vogliamo partorire con ostetriche che ci conoscono e che sono al nostro fianco fin dall'inizio della gravidanza. Chiediamo che questo modello di assistenza sicuro, scientifico e incentrato sulla donna venga sostenuto e che le nostre scelte sul parto vengano rispettate. Vogliamo decidere noi dove e con chi partorire. Oggi siamo qui al fianco delle nostre ostetriche".