Şaban Vatan, padre di Rabia Naz, va in prigione: dovrebbero essere gli assassini o il padre a scontare la pena?

Şaban Vatan, padre dell'undicenne Rabia Naz Vatan, morta in circostanze sospette sette anni fa, ha annunciato tramite un post sui social media che lunedì entrerà in carcere, esprimendo la sua indignazione per quanto sta vivendo.

12punto

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La morte sospetta dell'undicenne Rabia Naz Vatan, avvenuta il 12 aprile 2018 nel distretto di Eynesil a Giresun, è stata per mesi al centro del dibattito pubblico in Turchia. Il padre, Şaban Vatan, ha sostenuto che sua figlia non si sia suicidata ma sia stata "uccisa", impegnandosi a lungo per trovare il responsabile della sua morte.

Mentre il mistero sulla morte di Rabia Naz rimane irrisolto, questa volta il padre addolorato è tornato al centro dell'attenzione con un video in cui annuncia il suo ingresso in carcere.

Nel video, Şaban Vatan ha spiegato di essere stato condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione a causa di una querela per diffamazione presentata dall'ex deputato dell'AKP Nurettin Canikli e che lunedì entrerà in prigione, esprimendo la sua reazione con queste parole:

"Dovrebbero essere gli assassini a essere processati e a scontare la pena, o un padre che lotta per sua figlia?"