Operazione 'Scacco MATTO' contro una truffa vertiginosa
La Squadra Mobile di Bitlis ha smantellato una banda di 6 persone che metteva a segno incredibili truffe con 3 metodi diversi, grazie all'operazione denominata “Scacco MATTO”. Dalle indagini sono emersi dettagli scioccanti. La banda truffava molte casalinghe con annunci online per il “confezionamento di sapone a domicilio”. Creando profili social con nomi femminili, i criminali ricattavano uomini con cui intrattenevano conversazioni a sfondo sessuale per estorcere denaro. Non contenti, utilizzavano anche il metodo della “trappola per carpe” per truffare numerose persone attraverso la vendita online di veicoli. Per le frodi venivano utilizzati i conti correnti di studenti delle scuole superiori.
Müslim Sarıyar
Müslim SARIYAR/12punto.com.tr
Le squadre della Squadra Mobile e della Polizia Postale di Bitlis hanno smantellato un'importante banda di truffatori che negli ultimi anni aveva aumentato le proprie attività con metodi ingegnosi. Le indagini, che hanno portato a scoprire questa vertiginosa rete criminale, sono iniziate il 18 novembre 2022 a seguito di una denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Bitlis.
ANNUNCIO PER IL “CONFEZIONAMENTO DI SAPONE A DOMICILIO”
Una casalinga, nel presentare la denuncia, ha dichiarato di aver risposto a un annuncio online “Aperte le candidature per il lavoro di confezionamento sapone a casa” e ha spiegato di aver fatto domanda in seguito a tale annuncio, “Hanno chiesto una somma di denaro come caparra e l'ho inviata. Ma dopo non sono più riuscita a contattarli” ha dichiarato. A seguito di questa denuncia, le squadre della Direzione della Sicurezza di Bitlis e della Direzione della Polizia Informatica hanno avviato un'indagine.
HANNO PRESO I SOLDI E NON HANNO INVIATO I SAPONI
Le squadre di polizia, durante le indagini, si sono imbattute in un nuovo metodo di truffa. Il modus operandi era il seguente: tramite internet pubblicavano annunci di "confezionamento di sapone a domicilio" e ai soggetti interessati a svolgere questo lavoro a casa dicevano, ad esempio: "Vi invieremo saponi per un valore di 30 mila lire. Guadagnerete 5 mila lire da questo pacchetto" chiedendo ad alcuni l'intero importo del valore dei saponi da spedire, e ad altri un acconto di 5 mila lire. Tuttavia, a nessuno di coloro che hanno pagato sono stati inviati i saponi da confezionare.
HANNO USATO GLI STUDENTI DELLE SUPERIORI
La polizia, avviando un'indagine per identificare questa rete, ha prima esaminato a chi appartenessero i conti su cui le vittime inviavano il denaro. Dalle verifiche è emerso che i conti utilizzati appartenevano a studenti delle scuole superiori. Gli investigatori hanno notato che i truffatori convertivano immediatamente il denaro trasferito su questi conti in criptovalute per farne perdere le tracce. La polizia si trovava di fronte a una banda professionale.
LE TRACCE TROVATE GRAZIE A UN INSEGUIMENTO SPROVVEDUTO
Avviando un inseguimento incessante per identificare i membri della banda, la polizia ha trovato le loro tracce nei registri scolastici. Partendo dagli annuari scolastici, gli agenti hanno accertato che 3 dei diplomati conducevano una vita di lusso ben al di sopra della loro età e del reddito delle loro famiglie. Uno di loro era il ventunenne Hurşit Mert Ö.
RICATTO SOTTO SPOGLIE FEMMINILI
Hurşit Mert Ö. e altre 3 persone sono finite sotto la lente d'ingrandimento. È stato accertato che risiedevano in un residence di lusso a Mersin. Su ordine del tribunale, è stata avviata un'attività di sorveglianza tecnica nei confronti dei sospettati. Durante il monitoraggio sono emerse anche altre attività illecite dei truffatori. Una di queste consisteva nell'aprire account sui social media utilizzando nomi e foto di donne. Successivamente, ricattavano gli uomini caduti nella loro trappola minacciandoli in seguito a conversazioni a sfondo sessuale. Estorcevano denaro alle persone che riuscivano a intrappolare.
EMERGE ANCHE IL CASO DELLA 'TRUFFA A CATENA'
I metodi di truffa incredibilmente diversi della banda sotto sorveglianza hanno iniziato a essere smascherati uno dopo l'altro. La banda di truffatori 'Sazan Sarma' è stato accertato che abbiano truffato molte persone anche con questo metodo.
ECCO COME TRUFFAVANO
Secondo questo metodo, la truffa avveniva in questo modo: i sospettati contattavano i proprietari di veicoli in vendita online fingendosi potenziali acquirenti e, presentandosi come dipendenti pubblici, avviavano la trattativa. Successivamente, al proprietario del veicolo con cui avevano raggiunto l'accordo, dicevano: “Un mio parente verrà per le pratiche dal notaio. Ma tu non dirgli a che prezzo ci siamo accordati.” Inviando così una piccola caparra. Non appena il proprietario del veicolo rimuoveva l'annuncio, i sospettati pubblicavano immediatamente un nuovo annuncio di vendita online utilizzando le foto del veicolo di cui si erano impossessati.
METTONO IN CONTATTO LE DUE PARTI DAL NOTAIO
Il sospettato, accordatosi con il cliente che rispondeva all'annuncio fingendosi il proprietario del veicolo, diceva all'acquirente: “Dal notaio verrà un mio parente a cui ho dato la procura. Si occuperà lui delle pratiche. Tu invierai i soldi a me. Ma non dire al mio parente a che prezzo hai acquistato l'auto.” dice. Dopo queste conversazioni, il proprietario del veicolo e i querelanti che desiderano acquistare il veicolo si incontrano all'ufficio del notaio all'insaputa l'uno dell'altro. Durante l'espletamento delle pratiche, l'acquirente invia il denaro sul conto del sospettato. Dopo la vendita del veicolo, la verità viene a galla.
OPERAZIONE 'SCACCO MATTO' AI TRUFFATORI
Dopo aver raccolto tutte queste prove e informazioni, la Procura della Repubblica di Bitlis ha dato il via all'azione. Su ordine dell'operazione, le squadre della Direzione della Sicurezza dipendenti dalla Direzione di Polizia Provinciale di Bitlis hanno preso di mira i sospettati che si trovavano a Bitlis, Adana e Mersin con l'operazione denominata 'Scacco MATTO'.
INTRUSIONE NEL RESIDENCE TRAVESTITI DA ADDETTI ALLE CONSEGNE
La polizia, che ha accertato come la banda, che soggiornava in un residence di lusso, avesse installato un sistema di telecamere a circuito chiuso per sfuggire a un'eventuale irruzione, è entrata con un metodo diverso. Gli agenti, travestiti da addetti alle consegne di cibo, hanno fatto irruzione nel residence e smantellato il quartier generale dei sospettati.
IL FERMO NEL CAFFÈ RIPRESO DALLA TELECAMERA DI SICUREZZA
Il capo della banda, Hurs¸it Mert Ö¨., insieme ad altre 3 persone, è stato arrestato in un bar. I momenti dell'arresto dei 4 soggetti sono stati ripresi secondo per secondo dalle telecamere di sicurezza.
EMERSI 24 CASI DIVERSI
Dalle indagini durate un mese condotte dalla polizia di Bitlis, è emerso che la banda di 6 persone aveva commesso 24 diversi reati di truffa. Durante l'operazione, oltre a numerosi telefoni e computer utilizzati per le attività illecite, sono stati sequestrati una pistola marca Glock e relative munizioni.
EMERSE LE IMMAGINI MENTRE TRUFFAVANO
Dai registri dei telefoni cellulari sequestrati alla banda, sono emerse le immagini che ritraggono i membri mentre, seduti davanti ai computer in un residence, truffavano le loro vittime. Al termine delle indagini, 4 sospettati sono stati arrestati, mentre per altre 2 persone è stata disposta la misura del controllo giudiziario.