Bambino con sindrome di Down non ammesso all'area giochi: il Comune di Etimesgut sigilla la struttura

Il rifiuto di ammettere un bambino con sindrome di Down in un'area giochi all'interno di un centro commerciale a Etimesgut ha scatenato indignazione e conseguenze legali. Mentre il Ministero della Famiglia e dei Servizi Sociali ha presentato una denuncia contro l'attività, il Comune di Etimesgut ha provveduto a sigillare la struttura.

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Nel centro commerciale Gimsa Park, nel distretto di Etimesgut, il piccolo Mert Affan Yüce, 7 anni e affetto da sindrome di Down, si è recato all'area giochi accompagnato dalla sua insegnante, Sevcan Odabaşı Karakurt. Tuttavia, i responsabili della struttura, accortisi della condizione del bambino, hanno dichiarato che non avrebbero potuto emettere un biglietto per lui.

LA REAZIONE DELL'INSEGNANTE

Mentre gli altri bambini della stessa età entravano nell'area, l'esclusione di Mert, basata unicamente sulla sua diversità, ha suscitato una forte reazione da parte dell'insegnante Sevcan Odabaşı Karakurt. È nata una discussione tra l'insegnante e la responsabile dell'attività, la quale si è difesa affermando: "Siamo un'attività privata". L'insegnante ha replicato dichiarando che avrebbe denunciato l'accaduto alle autorità competenti.

IL MOMENTO STRAZIANTE DAVANTI AL VETRO

Nonostante tutti i tentativi dell'insegnante, il bambino non è stato fatto entrare; l'insegnante ha quindi chiesto agli altri genitori presenti di mostrare solidarietà e protestare contro l'attività. Mentre gli altri bambini giocavano all'interno, le immagini di Mert che li osservava da dietro il vetro hanno commosso profondamente. L'insegnante, documentando il momento, ha commentato: "Questo è un posto che fa ridere alcuni bambini e piangere altri".

LA NOTA DEL MINISTERO

In seguito alla notizia, il Ministero della Famiglia e dei Servizi Sociali ha rilasciato una dichiarazione: "Dopo la diffusione delle immagini, le nostre squadre della direzione provinciale sono intervenute immediatamente, incontrando la famiglia del bambino e fornendo supporto psicosociale. Come Ministero, abbiamo presentato una denuncia contro l'attività in questione ai sensi del Codice Penale turco per il reato di 'odio e discriminazione'. Ribadiamo che tutti i nostri bambini godono di pari diritti e che agiremo con il principio di tolleranza zero contro la discriminazione, seguendo il processo con la massima attenzione".

ERDAL BEŞİKÇİOĞLU: L'ATTIVITÀ È STATA SIGILLATA

Il sindaco di Etimesgut, Erdal Beşikçioğlu, ha annunciato che l'attività, responsabile di aver negato l'accesso al bambino con sindrome di Down alla piscina di palline, è stata sigillata.

Beşikçioğlu ha dichiarato quanto segue:

"Nell'ambito dei controlli di routine effettuati presso le filiali dei supermercati Gimsa nel nostro distretto, è emerso che alcune aree giochi per bambini all'interno di tali sedi operavano senza le necessarie autorizzazioni legali e licenze. Di conseguenza, le aree giochi identificate come non conformi alle normative sono state sigillate dalle nostre squadre di polizia municipale e le loro attività sono state interrotte.

Tali operazioni non sono state condotte solo per garantire il rispetto dei requisiti legali, ma anche in seguito alla valutazione delle segnalazioni e dei reclami pervenuti dai nostri cittadini. In particolare, sono state incluse nel processo le indagini relative al triste episodio, emerso nei giorni scorsi, in cui un bambino con sindrome di Down non è stato ammesso all'area giochi.

Come Comune di Etimesgut, la nostra priorità fondamentale è garantire che ogni individuo che vive nel nostro distretto riceva servizi in ambienti equi, sicuri e sani. In questo contesto, non sarà tollerata alcuna attività priva di licenza o non controllata, così come non sarà assolutamente permessa alcuna forma di discriminazione o pratica escludente.

Si comunica alla pubblica opinione."