Uscita sorprendente dell'UE: Non chiediamo un cessate il fuoco

L'UE ha annunciato che, in questa fase, non chiederà un cessate il fuoco nel conflitto israelo-palestinese e che sostiene Israele contro Hamas.

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L'Unione Europea (UE) ha dichiarato che, in questa fase, non chiederà un cessate il fuoco nel conflitto israelo-palestinese.

Uno dei portavoce della Commissione Europea, Peter Stano, durante una conferenza stampa, parlando della situazione a Gaza, ha affermato: "In questa fase, non c'è alcuna richiesta di cessate il fuoco da parte dell'UE."

Stano ha spiegato che il motivo risiede nel fatto che gli attacchi di Hamas contro Israele continuano, aggiungendo che, oltre a proseguire con le ostilità, Hamas detiene ancora più di 200 ostaggi.

Stano ha dichiarato: "L'attacco di Hamas contro Israele è ancora in corso. In questa situazione, la posizione attuale dell'UE è la seguente: noi siamo al fianco di Israele e Israele ha il diritto di difendersi dagli attacchi terroristici. Sottolineiamo che ciò deve avvenire nel quadro del diritto internazionale umanitario."

IL DIBATTITO SULLA 'PAUSA UMANITARIA'

Oltre a non chiedere un cessate il fuoco, l'UE non ha ancora lanciato alcun appello per una pausa nei combattimenti che consenta la consegna di aiuti umanitari a Gaza.

Durante la riunione dei ministri degli Esteri dell'UE tenutasi lunedì, è stata discussa la questione di una "pausa umanitaria" nei combattimenti, ma non è emerso alcun appello in tal senso. È stato riferito che alcuni paesi dell'UE nutrono riserve riguardo alla richiesta di una pausa umanitaria.

L'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, ha invece riferito che il sostegno all'interno dell'UE per una "pausa umanitaria" sta crescendo.