ULTIM'ORA... Operazione contro il DHKP-C nei comuni di Sarıyer e Şişli: 34 persone in stato di fermo

A Istanbul è stata condotta un'operazione contro i comuni di Sarıyer e Şişli con l'accusa di aver fornito finanziamenti all'organizzazione terroristica DHKP-C attraverso appalti. 32 persone sono state fermate nel corso di blitz simultanei effettuati in 34 indirizzi.

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Nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul, è stato riferito che tra le persone coinvolte vi sono anche dipendenti dei comuni di Şişli, Sarıyer, Ataşehir e Maltepe.

D'altra parte, si è appreso che tra le persone colpite da un mandato di fermo figura anche l'ex sindaco di Sarıyer, Şükrü Genç.

MANDATO DI FERMO PER ŞÜKRÜ GENÇ

Si è appreso che tra i sospettati per i quali è stato emesso un mandato di fermo figura anche l'ex sindaco di Sarıyer, Şükrü Genç.

İNÖNÜ CONVOCATO IN QUALITÀ DI TESTIMONE

Nell'ambito dell'indagine sono stati emessi mandati di fermo per 38 persone, di cui 32 sono state effettivamente fermate. È stato registrato che tra i fermati figurano anche gli ex vicesindaci dei comuni di Ataşehir e Maltepe in carica all'epoca dei fatti.

Si è appreso che l'ex sindaco di Maltepe, Ali Kılıç, è stato convocato in qualità di 'parte lesa', mentre l'ex sindaco di Şişli, Hasan Hayri İnönü, e l'ex vicesindaco di Şişli, Abdurrahman Emir Sarıgül, sono stati convocati in qualità di 'testimoni'.

Secondo le accuse, alcuni appalti indetti dai comuni tra il 2014 e il 2016 sarebbero stati utilizzati per fornire sostegno finanziario all'organizzazione. In questo contesto, è stato sostenuto che risorse pubbliche siano state trasferite all'organizzazione terroristica attraverso persone e società ritenute collegate alla stessa.

Le squadre della Sezione Antiterrorismo della Direzione di Polizia di Istanbul sono entrate in azione nelle ore mattutine su istruzione della Procura. Nel quadro dell'operazione, sono stati effettuati blitz simultanei in 34 indirizzi identificati a Sarıyer e Şişli.

Durante le perquisizioni effettuate nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro dei 32 sospettati fermati, sono stati sequestrati numerosi materiali digitali e documenti.

COINVOLTI ANCHE DIPENDENTI COMUNALI

Si è appreso che tra le persone fermate vi sono anche dipendenti comunali.