Ultim'ora: nominato un altro commissario in un comune del DEM Party
Il Ministero dell'Interno ha annunciato la nomina di un commissario presso il Comune di Kağızman, a seguito della condanna a 6 anni e 3 mesi di reclusione inflitta al sindaco Mehmet Alkan.
12punto
La deputata del DEM Party per la provincia di Ağrı, Nejla Demir, ha annunciato che è stato nominato un commissario presso il Comune di Kağızman, nella provincia di Kars.
Nel suo post sul profilo X, Demir ha dichiarato: "La politica dei commissari, attuata strumentalizzando la magistratura, è un'usurpazione della volontà popolare, una legge coloniale, un saccheggio! Questa illegalità, che ignora la volontà del popolo, è chiaramente un atto ostile verso la cittadinanza. La nomina di un commissario nel nostro Comune di Kağızman nel cuore della notte, alle 02:00, con centinaia di agenti di polizia, è un'usurpazione della volontà e un saccheggio di ciò che appartiene al popolo".
La politica dei commissari, attuata strumentalizzando la magistratura, è un'usurpazione della volontà popolare, una legge coloniale, un saccheggio!
— Nejla Demir (@NejlaDemirAgr) 24 febbraio 2025
Questa illegalità, che ignora la volontà del popolo, è chiaramente un atto ostile verso la cittadinanza.
La nomina di un commissario nel nostro Comune di Kağızman nel cuore della notte, alle 02:00, con centinaia di agenti di polizia, è un'usurpazione della volontà e un saccheggio di ciò che appartiene al popolo…
Il Ministero dell'Interno ha reso noto che il prefetto di Kağızman, Okan Daştan, è stato nominato al posto del sindaco del DEM Party, Mehmet Alkan.
Nella nota diffusa dal Ministero, si comunica che il co-sindaco di Kağızman, Mehmet Alkan, è stato rimosso dall'incarico in seguito alla condanna a 6 anni e 3 mesi di reclusione emessa dalla 2ª Corte d'Assise di Kars con l'accusa di "appartenenza a un'organizzazione terroristica armata".
Comunicato stampa sulla rimozione dall'incarico del sindaco del distretto di Kağızman, provincia di Kars, da parte del Ministero dell'Interno: pic.twitter.com/1QQJdktx5B
— T.C. İçişleri Bakanlığı (@TC_icisleri) 24 febbraio 2025