Ultim'ora: La risposta del Ministero della Difesa turco alla smentita dell'Iran su Akıncı! Chi ha trovato il relitto dell'elicottero di Raisi?
Le notizie secondo cui il relitto dell'elicottero, precipitato causando la morte del presidente iraniano Ebrahim Raisi, sarebbe stato individuato dai droni Akıncı sono state smentite dalle fonti iraniane. In una dichiarazione in merito, il Ministero della Difesa turco ha affermato: "Ciò che è accaduto quel giorno è stato spiegato ora per ora dal nostro Ministro. Tutti hanno seguito le operazioni di ricerca in diretta sui social media".
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Il ritrovamento del relitto dell'elicottero che trasportava il presidente iraniano Raisi e il ministro degli Esteri Amir-Abdollahian ha suscitato polemiche. In risposta alla notizia dell'agenzia Anadolu, secondo cui "il drone Akıncı, inviato per fornire assistenza, ha individuato l'elicottero", le autorità iraniane hanno dichiarato: "Lo abbiamo trovato noi".
Le fonti del Ministero della Difesa nazionale, in merito alle dichiarazioni dello Stato Maggiore iraniano, hanno precisato che il ministro Yaşar Güler ha spiegato quanto accaduto quel giorno ora per ora e che tutti hanno potuto seguire le operazioni di ricerca in diretta sui social media.
Sottolineando che la Turchia è corsa in aiuto dell'Iran nel momento del bisogno, adempiendo ai doveri di buon vicinato e amicizia, le fonti hanno affermato: "Ciò che è accaduto quel giorno è stato spiegato ora per ora dal nostro Ministro. Tutti hanno seguito le operazioni di ricerca in diretta sui social media".
"CI SONO 3 PUNTI DI CUI ANDARE FIERI"
Sottolineando che ci sono 3 punti importanti di cui la Turchia deve andare fiera, le fonti li hanno elencati come segue:
"La reazione coordinata e rapida delle nostre istituzioni statali nelle situazioni di emergenza, il punto raggiunto dalla nostra industria della difesa nazionale e locale, specialmente nella tecnologia dei droni, e le capacità acquisite grazie a ciò, nonché l'abilità delle Forze Armate turche e del loro personale qualificato nell'utilizzare queste capacità e tecnologie ottenute grazie alla nostra industria della difesa nazionale e locale."
NOTIZIE SUL TRAFFICO DI ESSERI UMANI
Le fonti del Ministero della Difesa nazionale hanno anche affrontato le notizie riguardanti il traffico di esseri umani effettuato con l'auto di servizio di un comandante di brigata in servizio in Siria, dichiarando quanto segue:
"È stato accertato da parte nostra che l'azione è stata compiuta dal sottufficiale aiutante e dal personale di scorta utilizzando l'auto di servizio di un comandante di brigata in servizio in Siria, e la questione è stata segnalata alla procura. Le indagini giudiziarie e amministrative sull'incidente sono in corso. L'istruttoria preliminare è condotta in segreto dalle autorità giudiziarie. Le persone coinvolte nell'incidente sono state arrestate. I contratti del personale a contratto sono stati risolti e l'altro personale è stato deferito all'alto consiglio disciplinare. Il comandante dell'unità, un generale di brigata, è stato collocato in pensione. Nell'ambito dell'incidente, il luogo di servizio del comandante dell'unità responsabile del valico di frontiera è stato modificato.
Nelle Forze Armate turche, non è possibile accettare tali comportamenti che scuotono la disciplina, che costituisce la base del servizio militare e si fonda su regole filtrate dalle nostre tradizioni secolari e dai nostri valori nazionali e spirituali, e si è provveduto immediatamente. Vengono prese tutte le misure necessarie per evitare che tali incidenti si ripetano.
Valutare tali episodi isolati in modo da mettere sotto accusa l'intera Forza Armata turca non ha altro significato se non quello di danneggiare il nostro eroico esercito, che adempie ai propri doveri con eroismo e sacrificio contro ogni tipo di minaccia e pericolo per il nostro Paese, sia all'interno che oltre confine."
REGOLAMENTO SULLO STATO DI MOBILITAZIONE E DI GUERRA PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE
Le fonti del Ministero hanno anche registrato quanto segue riguardo al Regolamento sullo Stato di Mobilitazione e di Guerra pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale:
"In linea con le modifiche costituzionali introdotte dalla Legge n. 6771 sulla modifica della Costituzione della Repubblica di Turchia, a causa della rimozione del concetto di 'statuto' dalla Costituzione e della riorganizzazione del titolo dell'articolo 19 della Legge n. 2941 sullo Stato di Mobilitazione e di Guerra come 'regolamento', al fine di garantire la conformità all'attuale situazione giuridica, l'adeguamento del Regolamento ai cambiamenti avvenuti nell'organizzazione dello Stato e del Ministero della Difesa Nazionale con il Decreto Presidenziale n. 1,
Al fine di garantire che quattro distinti atti normativi, ovvero lo Statuto sullo Stato di Mobilitazione e di Guerra, il Regolamento sui Preparativi per la Mobilitazione Logistica delle Forze Armate turche, il Regolamento sulla Mobilitazione del Personale delle Forze Armate turche e il Regolamento sul Rinvio del Personale di Riserva, siano organizzati come un unico atto legislativo sotto forma di Regolamento, in modo più inclusivo e capace di soddisfare le esigenze dell'epoca, il 'Regolamento sullo Stato di Mobilitazione e di Guerra' è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 32553 del 22 maggio 2024."