Ultim'ora: Dichiarazione del Ministero della Difesa turco sul PJAK, ramo iraniano dell'organizzazione terroristica PKK

Il Ministero della Difesa Nazionale ha annunciato che un ordigno balistico lanciato dall'Iran e diretto verso il confine di Hatay è stato distrutto in volo dagli assetti della NATO. Il Ministero ha inoltre smentito le voci riguardanti un presunto esodo di massa dall'Iran verso la Turchia, dichiarando al contempo che le attività del PJAK, ramo iraniano dell'organizzazione terroristica PKK, nella regione sono monitorate con attenzione.

12punto

Durante la riunione informativa settimanale del Ministero della Difesa Nazionale (MSB), sono stati valutati gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran e la questione dell'ordigno balistico diretto verso il confine di Hatay, neutralizzato in volo.

Il Ministero, sottolineando la necessità di porre fine alla crescente tensione nella regione, ha dichiarato: "Auspichiamo l'immediata cessazione dei conflitti che minacciano la vita di civili innocenti e la pace e la stabilità della nostra regione", lanciando un appello al dialogo per la risoluzione dei problemi.

IL MISSILE BALISTICO IRANIANO CADUTO AD HATAY

Il Ministero della Difesa ha riferito che l'ordigno balistico, identificato come lanciato dall'Iran, è stato distrutto dagli assetti di difesa aerea e missilistica della NATO operanti nel Mediterraneo orientale. È stato precisato che non si sono verificate perdite di vite umane o feriti e che è stata rilasciata la seguente dichiarazione:

"Ieri (4 marzo), un ordigno balistico, rilevato mentre veniva lanciato dall'Iran e diretto verso il nostro Paese dopo aver attraversato lo spazio aereo di Iraq e Siria, è stato ingaggiato tempestivamente dagli assetti di difesa aerea e missilistica della NATO di stanza nel Mediterraneo orientale e neutralizzato in volo. Dopo la distruzione della suddetta minaccia, è stato determinato che il frammento caduto nel distretto di Dörtyol ad Hatay apparteneva al munizionamento di difesa aerea utilizzato nell'attività di intercettazione; non si sono verificati perdite di vite umane o feriti.

La Turchia mantiene al massimo livello la propria determinazione e capacità nel garantire la sicurezza dei propri cittadini e del proprio spazio aereo, proseguendo nel suo approccio responsabile che privilegia la protezione della pace e della stabilità regionale. Tuttavia, ribadiamo ancora una volta che ci riserviamo il diritto di rispondere ad atteggiamenti ostili da chiunque provengano; stiamo seguendo gli sviluppi in stretto coordinamento con la NATO e gli altri nostri alleati."

RISPOSTA ALLE VOCI DI "ESODO DI MASSA DALL'IRAN"

Durante la riunione, è stato inoltre affermato che le affermazioni riguardanti un esodo di massa dall'Iran verso il confine turco non riflettono la realtà.

Il Ministero della Difesa ha sottolineato che le Forze Armate turche sono preparate a tutti i possibili scenari, rilasciando la seguente dichiarazione:

"Le Forze Armate turche adottano le misure necessarie contro ogni tipo di scenario relativo agli sviluppi regionali, in coordinamento con le istituzioni competenti del nostro Stato. È importante non dare credito a post che mirano a creare percezioni nell'opinione pubblica attraverso contenuti manipolatori riguardanti presunti movimenti migratori di massa dall'Iran verso la Turchia."

"LE ATTIVITÀ DEL PJAK SONO MONITORATE DA VICINO"

Il Ministero ha inoltre annunciato che le attività del PJAK, ramo iraniano dell'organizzazione terroristica PKK, nella regione sono sotto osservazione.

Nella dichiarazione si legge quanto segue:

"La Turchia non è favorevole alla divisione dei Paesi vicini, ma alla protezione della loro integrità territoriale. In questo contesto, le attività di strutture come l'organizzazione terroristica PJAK, che alimentano il separatismo etnico, influenzano negativamente non solo la sicurezza dell'Iran, ma anche la pace e la stabilità generale della regione. Stiamo monitorando da vicino le attività condotte dal PJAK in Iran e gli sviluppi nella regione, in coordinamento con le istituzioni competenti del nostro Stato."