Ultim'ora: Operazione all'alba contro i giornalisti! Timur Soykan e Murat Ağırel in stato di fermo
I giornalisti Timur Soykan e Murat Ağırel sono stati posti in stato di fermo a seguito di un'operazione all'alba. Si sostiene che Soykan e Ağırel abbiano minacciato e ricattato i proprietari durante il processo di acquisizione di Flash TV.
12punto
Nell'ambito di un'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul, i giornalisti Murat Ağırel e Timur Soykan sono stati posti in stato di fermo con un'operazione all'alba con l'accusa di "minacce" e "estorsione".
La giornalista Şule Aydın ha riferito che le squadre di polizia hanno perquisito le abitazioni di Soykan e Ağırel.
Murat e Timur sono stati posti in stato di fermo. Le loro case sono attualmente sotto perquisizione.
— Şule Aydın (@aydinsule1) 10 aprile 2025
Basta!
Le apparecchiature digitali dei due giornalisti, le cui abitazioni sono state perquisite, sono state sequestrate.
"LA MISURA DEL FERMO È STATA RITENUTA NECESSARIA"
Nel provvedimento di fermo della Procura si legge: "Data l'entità della pena prevista per il reato contestato, la possibilità che gli indagati possano fuggire, distruggere, alterare o nascondere le prove, e la presenza di prove e indizi sufficienti a loro carico, la misura del fermo è stata ritenuta necessaria".
L'INDAGINE AVVIATA A SEGUITO DELLA DENUNCIA DI ERKAN KORK
La dichiarazione rilasciata dalla Procura della Repubblica è la seguente:
"Nell'ambito dell'indagine condotta per reati di riciclaggio di beni, a seguito della denuncia presentata dalle persone coinvolte come indagati in merito al trasferimento e all'acquisizione del canale televisivo denominato Flaş Haber TV, sostenendo che Murat Ağırel e Timur Soykan abbiano rivolto loro minacce ed estorsioni, è stata avviata un'indagine nei confronti delle persone interessate in relazione agli atti contestati ai sensi degli articoli 106/1 (Minaccia) e 107/1 (Estorsione) del Codice Penale turco (TCK); le procedure di fermo, perquisizione e sequestro nei confronti degli indagati sono in corso".
Si è appreso che Soykan e Ağırel sono stati portati in ospedale per i controlli medici di rito.
LA PRIMA DICHIARAZIONE DELL'AVVOCATO DI MURAT AĞIREL
D'altra parte, è emerso che Timur Soykan e Murat Ağırel sono stati posti in stato di fermo con un'operazione all'alba nonostante avessero comunicato alla Procura che si sarebbero presentati oggi per rendere la propria deposizione.
L'avvocato di Murat Ağırel, Enes Ermaner, ha rilasciato una dichiarazione in merito.
"La Procura della Repubblica di Istanbul, pur sapendo che ci saremmo presentati oggi per rendere la deposizione, ha eseguito un provvedimento di fermo questa mattina nei confronti dei giornalisti Murat Ağırel e Timur Soykan, e entrambi i giornalisti sono stati posti in stato di fermo dopo la perquisizione e il sequestro presso le loro residenze.
L'esecuzione di un provvedimento di fermo nei confronti di persone che avevano un appuntamento per la deposizione e di cui era nota la volontà di presentarsi spontaneamente, non solo costituisce una violazione della legge, ma dimostra chiaramente l'applicazione di un 'Diritto Penale del Nemico'.
Entrambi i giornalisti vengono trasferiti presso il commissariato di Vatan".
Il vicepresidente del CHP, Burhanettin Bulut, ha reagito al fermo di Soykan e Ağırel con un post sul suo account X.
Bulut ha dichiarato quanto segue:
"Basta! I giornalisti Timur Soykan e Murat Ağırel sono stati nuovamente posti in stato di fermo con un'operazione all'alba. L'unico obiettivo di coloro che infliggono queste immagini sgradevoli alla Turchia e che usano la magistratura come un bastone è intimidire i giornalisti che criticano il governo e i media liberi. Il giornalismo non è un crimine! Abbasso la tirannia, viva la libertà!"
Basta!
— Burhanettin Bulut (@eczburhan) 10 aprile 2025
I giornalisti Timur Soykan e Murat Ağırel sono stati nuovamente posti in stato di fermo con un'operazione all'alba. L'unico obiettivo di coloro che infliggono queste immagini sgradevoli alla Turchia e che usano la magistratura come un bastone è intimidire i giornalisti che criticano il governo e i media liberi.
Il giornalismo non è un crimine!…
Il giornalista Barış Pehlivan, nel suo post sull'account X, ha affermato: "Pensate: avete comunicato alla Procura che oggi vi sareste recati in tribunale per rendere la deposizione. Ma mentre state ancora dormendo, la polizia fa irruzione in casa vostra e vi pone in stato di fermo. Perché Timur e Murat sono giornalisti. Perché si oppongono a questo ordine illegale con le loro penne. È un peccato, un vero peccato!"
Pensate: avete comunicato alla Procura che oggi vi sareste recati in tribunale per rendere la deposizione. Ma mentre state ancora dormendo, la polizia fa irruzione in casa vostra e vi pone in stato di fermo.
— Barış Pehlivan (@barispehlivan) 10 aprile 2025
Perché Timur e Murat sono giornalisti. Perché si oppongono a questo ordine illegale con le loro penne. È un peccato, un vero peccato!
Barış Terkoğlu ha invece scritto: "I cari Timur e Murat sono stati posti in stato di fermo. Entrambi si sarebbero comunque recati oggi in tribunale per rendere la deposizione, come fanno spesso. Sappiamo che sono stati sottoposti a questo trattamento perché fanno giornalismo".
I cari Timur e Murat sono stati posti in stato di fermo.
— Barış Terkoğlu (@baristerkoglu) 10 aprile 2025
Entrambi si sarebbero comunque recati oggi in tribunale per rendere la deposizione, come fanno spesso.
Sappiamo che sono stati sottoposti a questo trattamento perché fanno giornalismo. https://t.co/aur7UODKe2