Uccisa per aver rifiutato un rapporto sessuale: arrestato l'assassino di Rümeysa
Nel distretto di Gölcük, a Kocaeli, una delle 5 persone fermate in relazione alla morte della diciottenne Rümeysa Meriç Özcan, il cui corpo senza vita è stato ritrovato con una corda al collo sotto un furgone ribaltato, è stata arrestata.
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L'episodio si è verificato domenica notte in via Halıdere, sulla vecchia strada del villaggio, nel distretto di Gölcük, a Kocaeli. In seguito a una segnalazione riguardante un furgone precipitato in un dirupo, le squadre di polizia e i soccorsi giunti sul posto hanno rinvenuto il corpo senza vita della diciottenne Rümeysa Meriç Özcan, con una corda legata al collo, sotto il veicolo.
Le squadre di polizia, che hanno avviato un'indagine sull'accaduto, avevano fermato i giovani identificati come T.A. (22), E.K. (20), Y.A. (20) e le ragazze C.Ç. (20) e K.N. (17).
Dalle testimonianze raccolte in centrale è emerso che il gruppo aveva consumato alcolici insieme e che T.A. aveva condotto Özcan in una zona isolata a bordo del furgone, tentando di avere un rapporto sessuale con lei, richiesta che la giovane aveva rifiutato. È stato riferito che T.A., per spaventarla, le aveva legato una corda al collo, fissandone l'altra estremità al furgone, e l'aveva aggredita.
IL PANICO
È emerso che, nel frattempo, Rümeysa aveva perso i sensi e che T.A., credendo che la ragazza fosse morta, aveva agito per disfarsi del corpo; rilasciando il freno a mano del furgone, il veicolo era precipitato in un dirupo di circa 100 metri.
L'ARRESTO
I 5 sospettati fermati sono stati trasferiti al tribunale di Gölcük al termine delle procedure di polizia: T.A. è stato arrestato, mentre E.K., Y.A., C.Ç. e K.N. sono stati rilasciati dalla procura.