TGC: Invitiamo il governo a rispettare la Costituzione e la libertà di espressione

L'Associazione dei Giornalisti Turchi (TGC) ha rilasciato una dichiarazione in merito alle recenti violazioni della libertà di stampa e di espressione. Nella nota si legge: "Invitiamo il governo ad agire in conformità con la Costituzione, la Legge sulla Stampa e la libertà di espressione, e a garantire l'incolumità dei giornalisti".

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In seguito alle dichiarazioni del leader dell'MHP Devlet Bahçeli, che ha preso di mira le organizzazioni professionali dei giornalisti e i reporter, è giunta la presa di posizione dell'Associazione dei Giornalisti Turchi (TGC). Nella dichiarazione si afferma: "Come Associazione dei Giornalisti Turchi, chiediamo che il diritto dei cittadini all'informazione non venga ostacolato e che i giornalisti in stato di fermo vengano rilasciati. Invitiamo ancora una volta il governo ad agire in conformità con la Costituzione, la Legge sulla Stampa e la libertà di espressione, e a garantire l'incolumità dei giornalisti".

Nella dichiarazione scritta rilasciata dal Consiglio Direttivo dell'Associazione dei Giornalisti Turchi si legge quanto segue: 

“Secondo la Dichiarazione dei Diritti e delle Responsabilità dei Giornalisti Turchi, il giornalista ha l'obbligo di essere la voce delle vittime, dei deboli, dei poveri, degli emarginati e di chi non riesce a farsi sentire. Il giornalista esercita la libertà di stampa in modo onesto, in nome del diritto del pubblico a ricevere notizie corrette e ad accedere alle informazioni. A tal fine, deve combattere contro ogni forma di censura e autocensura, informando il pubblico in tal senso. La responsabilità del giornalista verso il pubblico viene prima di ogni altra responsabilità, inclusa quella verso il proprio datore di lavoro e le autorità pubbliche. L'informazione, le notizie e il libero pensiero, a differenza di qualsiasi bene o servizio commerciale, possiedono una natura sociale.

'BAHÇELİ HA MINACCIATO I NOSTRI COLLEGHI'

Tuttavia, il governo, che controlla la maggior parte dei media, ostacola la produzione di notizie, priva i cittadini di informazioni, cerca di normalizzare le negatività esistenti e di tenere nascoste le azioni che danneggiano l'interesse pubblico. Il 26 novembre 2024, il presidente dell'MHP Devlet Bahçeli ha minacciato i nostri colleghi dichiarando: 'Annuncio che stiamo prendendo nota, uno per uno, degli organi di stampa, a partire da Halk TV, e dei loro proprietari, e che quando sarà il momento gliela faremo pagare cara'.

Lo stesso giorno, a Diyarbakır sono stati fermati i giornalisti Roza Metina e Ahmet Sümbül; a Istanbul Erdoğan Alayumat (freelance), Bilge Aksu (freelance), Tuğçe Yılmaz (Bianet) e Suzan Demir (Gazete Duvar); a Batman Mehmet Uçar (freelance); ad Ankara Bilal Seçkin (freelance). L'RTÜK, nella riunione del 27 novembre 2024, ha applicato 13 diverse sanzioni, tra cui multe amministrative del 3% e la sospensione delle trasmissioni, a Halk TV, Flash Haber, Tele 1, Sözcü TV, NOW TV, Star TV, Show TV, Kanal D, S Sport, Exxen e TV8.

Il fermo arbitrario, le minacce e l'arresto dei giornalisti, così come la punizione sistematica degli organi di informazione tramite l'RTÜK a fini di censura, al fine di ostacolare la libertà di stampa e di espressione, rappresentano una vergogna per la democrazia. È un ostacolo al diritto dei cittadini di essere informati. Come Associazione dei Giornalisti Turchi, chiediamo che il diritto dei cittadini all'informazione non venga ostacolato e che i giornalisti in stato di fermo vengano rilasciati. Invitiamo ancora una volta il governo ad agire in conformità con la Costituzione, la Legge sulla Stampa e la libertà di espressione, e a garantire l'incolumità dei giornalisti”