Terremoto su scommesse illecite e combine in 24 province: '82 sospettati trasferiti in tribunale'

Gli 82 sospettati arrestati nell'operazione contro le combine e le scommesse illegali, condotta in 24 province con base a Istanbul, sono stati trasferiti in tribunale al termine delle procedure di polizia.

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Si sono concluse le procedure di polizia per gli 82 sospettati arrestati nella vasta operazione contro le "combine" e le scommesse illegali condotta in 24 province con base a Istanbul. Dopo essere stati sottoposti a controlli medici, gli indagati sono stati trasferiti presso il Palazzo di Giustizia dell'Anatolia a Kartal, nell'ambito dell'inchiesta sulla rete criminale organizzata.

Il processo giudiziario ha avuto inizio in seguito alla maxi-operazione lanciata il 5 giugno dalle squadre della Sezione Anticrimine Finanziario della Direzione di Polizia di Istanbul, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica dell'Anatolia. Nel fascicolo, che rappresenta una delle indagini su scommesse e combine con il budget più elevato degli ultimi anni, è iniziata la fase degli interrogatori dei sospettati in tribunale.

''192 MILIARDI DI LIRE''

È emerso che la rete criminale, smantellata a seguito di un lungo monitoraggio tecnico e fisico da parte della polizia finanziaria, gestiva un traffico di denaro sporco pari a miliardi di lire. Ecco i dettagli sorprendenti che emergono dal fascicolo d'indagine:

È stato accertato che la rete criminale era coordinata da un sospettato di nome İ.Ö.Ö. e che venivano effettuate scommesse legali e illegali su competizioni il cui risultato era stato precedentemente concordato (combine).

È stato rilevato che i ricavi astronomici ottenuti dalle scommesse venivano prima trasferiti su portafogli di criptovalute per rendere difficile il tracciamento, e successivamente spostati tra diversi portafogli freddi (cold wallet) i cui utenti non erano identificabili.

È stato inoltre accertato che all'interno dell'organizzazione criminale non vi erano solo scommettitori, ma anche dirigenti del settore dei cambi e della gioielleria che svolgevano un ruolo attivo nel processo di riciclaggio di denaro. È stato segnalato che attraverso questa rete è stato realizzato un enorme volume di transazioni pari a 192 miliardi di lire.

SEQUESTRATI BENI PER 350 MILIONI DI LIRE

Nella prima ondata dell'operazione erano state arrestate 80 persone in 24 province, mentre 4 delle 6 persone catturate nei raid successivi erano state rilasciate dalla polizia. Mentre il numero totale di sospettati trasferiti in tribunale è salito a 82, è stato inferto un duro colpo anche al ramo finanziario dell'organizzazione:

Con decisione del tribunale sono stati sequestrati 83 beni mobili e immobili (case, terreni, veicoli) per un valore di 350 milioni di lire, accertati come provento di reato.

Tutti i conti bancari degli indagati e i loro portafogli negli exchange di criptovalute sono stati bloccati, impedendo così la fuga di capitali.

Dopo gli interrogatori in procura, si prevede che gli 82 sospettati trasferiti al Palazzo di Giustizia dell'Anatolia vengano inviati al giudice di pace di turno con richiesta di custodia cautelare. Resta da vedere se l'inchiesta si estenderà anche al mondo dello sport.