Tensione tra MHP e DEM Parti sulla lingua curda: microfono spento

Mentre prosegue il nuovo processo di apertura, iniziato con l'invito del leader dell'MHP Devlet Bahçeli al capo dell'organizzazione terroristica PKK, Öcalan, a parlare in Parlamento, e continuato con la decisione di scioglimento dell'organizzazione terroristica PKK, in Parlamento si è verificata una tensione significativa.

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Continuano le ripercussioni del processo iniziato con l'appello del presidente dell'MHP Devlet Bahçeli e proseguito con la decisione di scioglimento dell'organizzazione terroristica PKK.

In questo contesto, oggi si è verificato un episodio degno di nota alla Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM).

Mentre la vicepresidente del gruppo del DEM Parti, Gülistan Koçyiğit, stava tenendo un discorso alla TBMM, ha iniziato a parlare in curdo dopo aver affermato: "La lingua di un popolo è il suo onore; costruiremo insieme questa vita che eleverà la nostra lotta per una vita dignitosa fino alla fine".

Mentre parlava in curdo, il microfono della Koçyiğit è stato spento. Dopo un breve silenzio, il microfono è stato riattivato e la Koçyiğit ha reagito alla situazione.

La Koçyiğit ha dichiarato: "Signor presidente, onorevoli deputati, avete spento di nuovo il mio microfono, non è passato inosservato, che venga messo a verbale. Voglio ribadire la speranza che questi giorni rimangano alle spalle. Spero che un giorno, in questo Parlamento, potremo parlare in curdo".

A quel punto, dopo che il microfono è stato spento nuovamente, il vicepresidente della TBMM, Celal Adan dell'MHP, ha detto ai presenti al banco della presidenza: "Accendete il microfono".