Svolta critica dopo 8 anni: ordine di arresto nel caso di Dorukhan Büyükışık, trovato morto in un cantiere

Le nuove prove emerse nell'indagine sulla morte di Dorukhan Büyükışık, trovato senza vita in un cantiere a Smirne nel 2018, hanno cambiato il corso del fascicolo. Il Ministro della Giustizia Akın Gürlek ha annunciato che sono stati emessi ordini di arresto per 26 sospettati, sulla base dei registri HTS, delle analisi delle celle telefoniche, delle perizie tecniche e delle prove di un possibile inquinamento delle indagini. È stata avviata un'operazione simultanea in 9 province con base a Smirne.

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Si è verificato un importante sviluppo nel caso di Dorukhan Büyükışık, trovato morto nel 2018 in un cantiere edile nel distretto di Narlıdere, a Smirne. Dopo l'emergere di nuove prove nell'ambito dell'indagine, che da anni è al centro dell'attenzione pubblica, è scattata l'azione giudiziaria.

Il Ministro della Giustizia Akın Gürlek ha annunciato che sono stati emessi ordini di arresto per 26 sospettati nell'ambito dell'inchiesta in corso. Nelle prime ore del mattino è stata condotta un'operazione simultanea in 9 province con base a Smirne.

NUOVE PROVE HANNO RIAPERTO L'INDAGINE

Il Ministro Gürlek ha dichiarato che le nuove scoperte ottenute durante l'indagine hanno permesso di raggiungere una fase critica del fascicolo. Nella dichiarazione è stato precisato che le perizie, gli esami tecnici, i registri HTS, le analisi delle celle telefoniche e le prove relative all'inquinamento delle indagini sono stati determinanti per l'ampliamento dell'inchiesta.

A seguito di questi sviluppi, su istruzione della Procura della Repubblica di Smirne, sono stati emessi ordini di arresto per 26 persone.

“NON PERMETTEREMO CHE ALCUNA PROVA VENGA INQUINATA”

Il Ministro della Giustizia Gürlek, nella sua dichiarazione, ha sottolineato che i lavori per chiarire i casi irrisolti continuano e ha affermato:

“In linea con la ferma volontà espressa dal nostro Presidente, il signor Recep Tayyip Erdoğan, stiamo perseguendo con determinazione ogni caso irrisolto e stiamo mobilitando tutte le nostre risorse affinché la giustizia sia fatta.”

Gürlek ha precisato che l'indagine prosegue sotto il coordinamento del Dipartimento per l'Investigazione dei Crimini Irrisolti, istituito all'interno del Ministero della Giustizia, e ha richiamato l'attenzione sul lavoro svolto dalla Procura della Repubblica di Smirne e dal Comando provinciale della Gendarmeria di Smirne.

Nella sua dichiarazione, ha aggiunto: “Non permetteremo che alcun fascicolo venga insabbiato, né che alcuna prova venga inquinata. Indipendentemente da quanto tempo sia passato, continueremo a lavorare con tutti i nostri mezzi per far emergere la verità materiale e per l'adempimento della giustizia.”

DORUKHAN BÜYÜKIŞIK ERA STATO TROVATO MORTO IN UN CANTIERE NEL 2018

Dorukhan Büyükışık, figlio del generale in pensione Ethem Büyükışık, era stato trovato senza vita nel 2018 in un cantiere edile a Narlıdere, Smirne.

Nei primi verbali redatti dopo l'evento, la causa della morte era stata classificata come “caduta dall'alto”. Tuttavia, la famiglia aveva presentato ricorso sostenendo che si trattasse di un omicidio e aveva lottato a lungo affinché l'indagine venisse riaperta.

ERANO STATI APERTI PROCEDIMENTI CONTRO GLI AGENTI DI POLIZIA

Durante il processo investigativo, era stato aperto un procedimento contro otto agenti di polizia che prestavano servizio sul luogo dell'evento.

Dagli esami della Procura era emerso che gli agenti, nonostante le istruzioni del pubblico ministero, non avevano esaminato correttamente le immagini delle telecamere di sicurezza e non avevano conservato una copia dei filmati.

Inoltre, era stato accertato che le telecamere attive non erano state esaminate a fondo e che le prove sul luogo dell'evento non erano state raccolte in modo adeguato.

PROCESSO PER “OMICIDIO VOLONTARIO” CONTRO I DIPENDENTI DEL CANTIERE

Nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Smirne, nel febbraio di quest'anno era stato aperto un processo contro quattro guardiani del cantiere e un operaio edile con l'accusa di “omicidio volontario”.

Dopo le nuove operazioni, l'ambito dell'indagine potrebbe ampliarsi ulteriormente.