Sviluppo clamoroso nella casa di Ümraniye dove è stata uccisa la donna uzbeka: commesso un altro omicidio

È emerso che nella casa di Ümraniye, dove è stata uccisa la donna di nazionalità uzbeka il cui corpo è stato ritrovato in un cassonetto a Şişli, è stata assassinata un'altra donna. I due sospettati, già in custodia cautelare per la morte della donna uzbeka, sono stati fermati anche per il secondo omicidio.

12punto

A seguito della denuncia di scomparsa presentata dai familiari di una donna di 32 anni, identificata come S.E., presso la Procura della Repubblica di Istanbul Anatolia il 6 febbraio, le squadre della Direzione di Sicurezza di Istanbul hanno avviato un'indagine approfondita. Gli accertamenti hanno rivelato che S.E. era entrata in Turchia il 28 dicembre 2025 e risiedeva in un indirizzo a Ümraniye; i familiari non avevano più sue notizie dal 23 gennaio. Le indagini hanno permesso di chiarire l'ultimo luogo in cui S.E. era stata vista. L'inchiesta è stata approfondita dopo aver accertato che tale indirizzo era la stessa abitazione in cui è stata uccisa Durdona Khokimova (37), il cui corpo era stato ritrovato il 24 gennaio in un cassonetto a Şişli dopo essere stato trasportato in una valigia.

Dall'esame delle immagini delle telecamere di sicurezza è emerso che S.E. era entrata nell'abitazione il 23 gennaio e che, poco dopo, erano giunti sul posto anche i soggetti identificati come D.A.U.T. (31) e G.A.K. (29), indicati come i presunti assassini di Khokimova. Le ricerche hanno stabilito che S.E. e Khokimova avevano convissuto nella stessa casa per circa un mese con D.A.U.T. e G.A.K., e che S.E. e G.A.K. avevano una relazione sentimentale.

Il monitoraggio tecnico e l'analisi dei filmati hanno mostrato che, il 24 gennaio, i sospettati sono usciti ripetutamente dall'abitazione con sacchi neri della spazzatura per poi farvi ritorno, e che al loro ultimo rientro portavano una valigia bianca. Dopo qualche tempo, i sospettati sono stati visti uscire nuovamente con la stessa valigia, raggiungere Fatih in taxi, abbandonare i resti contenuti nella valigia in un cassonetto e dirigersi a piedi verso la stazione Marmaray di Yenikapı.

Nell'ambito delle indagini, durante i colloqui con D.A.U.T. e G.A.K., già in custodia cautelare per l'omicidio di Durdona Khokimova, è emerso che S.E. era stata uccisa nella stessa casa il 23 gennaio con un'arma da taglio e che il suo corpo era stato fatto a pezzi e abbandonato in diversi cassonetti. È stato così stabilito il collegamento tra la denuncia di scomparsa e il secondo caso di omicidio.

D.A.U.T. e G.A.K., prelevati dal carcere su ordine della Procura, sono stati sottoposti a fermo e nei loro confronti è stato avviato un procedimento per "omicidio volontario". Si è appreso che i sospettati saranno trasferiti in tribunale il 13 febbraio.